Nome: Sofia e Camilla Villa Due sorelle, ambiziose e globalizzate, a volte un pò troppo ingenue, sincere e combattive, pronte a conquistarsi un posto nel meraviglioso e MISOGINO mondo del lavoro. rossellacanevari.com
Sono tornata dalla mia vacanza terapeutica nella Grande Mela...e come sai sono già pronta a ripartire.
Potrei raccontarti mille cose di New York: i grattacieli e i palazzi con le scale antincendio, la fifth avenue con i negozi scintillanti o la mia gita solitaria ad Harlem. Ma ci sarà tempo per questo...
Adesso è il momento delle coincidenze della vita.
Ho avuto la fortuna di essere nel posto giusto al momento giusto. E la fortuna di poter incontrare le persone giuste.
Posso raccontarti una storia che non ha raccontato nessuno, nemmeno i giornali americani.
E ovviamente men che meno i corrispondenti dei giornali italiani.
La storia di una parte di statunitensi, migliaia, che il 27 ottobre sono scesi in piazza a Washington, Seattle, Chicago, Philadelphia, Salt Lake City, Los Angeles...
Chiedevano l'impeachment per Bush. Urlavano contro un governo che spende il 60 % delle tasse tra spese di guerra e spese di mantenimento per chi ha combattuto in passato.
Ho visto ragazzi cantare
One, Tw, Three, Four, we don't need this fucking war
Altri ragazzi, più educati forse, che cantavano anche loro Impeach Bush e No war for oil e More education...
si, perchè anche lì ci sono scuole dove non c'è la carta per le fotocopie. Parola di un insegnante con cui ho parlato.
Insomma, non voglio essere superficiale e non entrerò nello specifico...discorso ampio ampio :-)
Ma l'idea che ci siano anche minoranze negli Stati Uniti, che ci sia un'altra america oltre a quella di Bush, che ci siano migliaia di persone nelle piazze...beh, forse noi non lo vediamo.
Detto questo...c'erano anche gruppetti di contro manifestanti. Ma non c'è stata nessuna rissa.
Perchè lì erano pacifisti, nonviolenti, contro la guerra.
Non con il volto coperto dalle ideologie.
E sono molto contenta di esserci stata...anche solo per raccontare qualcosa che nessun altro racconta