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lunedì, 10 dicembre 2007

AFRICA E INFORMAZIONE

Oggi i mondi rosa shokking (http://shokkingnews.blogspot.com e questo)
parlano di informazione...

In due modi diversi.



Pubblichiamo qui un articolo di Claudia Clerici


“Ewoi ewoi laleya sisanya. Ewoy ewoy kemi polen” – “Tutto va bene, tutto va bene taci e ascolta. Tutto va bene, tutto va bene è un giorno di pace”

Che questo canto di benvenuto delle donne Pokot possa essere di buon augurio per la celebrazione del 59° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che si celebra oggi!

Il tacere e l’ascoltare sono sicuramente tra gli insegnamenti più grandi che si dovrebbero trarre quando si viene a contatto con una cultura completamente differente dalla propria e che viene immaginata attraverso categorie che non le appartengono; spirito che si spera abbia permeato la Conferenza Internazionale sulle guerre in Africa, svoltasi a Nairobi dal 6 all’8 dicembre 2007.

Organizzata da Koinonia Community e Africa Peace Point, insieme al Tavolo della Pace e Coordinamento degli Enti Locali per la Pace, Amani, Nigrizia, Misna, Vita, PeaceLink e l’Associazione Ilaria Alpi, la conferenza è stata ideata con l’obiettivo di sviluppare una diversa e più consapevole attenzione del mondo nei confronti dei cosiddetti conflitti dimenticati, tali perché non hanno rilevanza nella comunicazione mediatica.

Esperti africani, direttamente coinvolti sul campo per la costruzione di un ambiente in cui i conflitti siano arginati, hanno spiegato a un gruppo di giornalisti occidentali le ragioni profonde delle dispute in Africa, evidenziando come il più delle volte l’informazione data dai media europei sia parziale, se non addirittura distorta.

Per cercare di contestualizzare le notizie che si hanno sull’Africa, si è deciso di approfondire il legame tra le lotte per l’accaparramento delle risorse e gli intricati settori delle relazioni internazionali, della governance, dello sviluppo, dei diritti umani, dell’ecologia e non ultimo il problema demografico. Dalle riflessioni emerse è quindi nato il Gruppo di Nairobi che, a partire dall’incontro e dalla relazione umana, si propone di valorizzare un approccio che integri teoria e pratica e tenga conto della molteplicità delle variabili in campo, così da rendere più concreti i progetti di collaborazione, soprattutto a partire da una più corretta informazione.

http://www.entilocalipace.it/news01.asp?codice=299

http://www.perlapace.it/index.php?id_article=585GuerreinAfrica

http://www.articolo21.info/notizia.php?id=5789

Qualche consiglio per ampliare i punti di vista:

Vaux T., L’altruista egoista. Analisi critica degli interventi umanitari in situazioni di guerra e carestia, Torino, EGA, 2001

Kapuscinski R., Ebano, Milano, Feltrinelli, 2000

postato da: Millashokking alle ore 13:41 | link | commenti (2)
categorie: pace, ilaria alpi, africa, informazione, guerre, carestia