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Utente: sofyshokking
Nome: Sofia e Camilla Villa
Due sorelle, ambiziose e globalizzate, a volte un pò troppo ingenue, sincere e combattive, pronte a conquistarsi un posto nel meraviglioso e MISOGINO mondo del lavoro. rossellacanevari.com

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giovedì, 22 maggio 2008

EMMA&EMMA: siate il cambiamento che volete vedere nel mondo

Due tavoli di raccolta firme in due giorni.
Domani per la pillola del giorno dopo e domenica per le macchinette scambiasiringhe a Milano.

Un numero della rivista da montare a tempo di record per non far passare ancora troppo tempo.

Giorni duri per noi 25enni. Mi capita di incontrare tanti che non sanno rispondere alla domanda "che ne sarà di noi".
Anche perchè troppe volte ci dobbiamo chiedere "che ne sarà dell'Italia".

Vecchia dentro dici?
No no, non ho perso la voglia di combattere. Solo che a volte è tutto un po' più difficile.

Meno male che ci sono le belle notizie.
Una signorina presidente di Confindustria è qualcosa che non ci si poteva nemmeno sognare fino a qualche tempo fa.
Che qualcosa stia cambiando?
Come diceva qualche tempo fa l'altra Emma in un convegno sugli stereotipi femminili

 
"Forse il santo a cui ci fobbiamo votare è noi stesse. Se aspettiamo di essere cooptate in qualche modo, o se stiamo a implorare rispetto e quant'altro non ci arriveremo mai. Dobbiamo riprendere in mano la possibilità di cambiare l'esistente. Ed è possibile farlo. Se ognuna di noi che ha la mia età guarda indietro vediamo quanto il nostro paese è cambiato e quanto siamo riuscite a farlo cambiare. Io non posso nemmeno pensare a 40 anni fa quando ne avevo venti, era proprio un altro paese. Il che vuol dire che cambiare si può. Non è vero che è tutto fisso e rigido nella notte. Cambiare si può e forti di questa esperienza e di questi esiti che abbiamo proposto al Paese e non solo per noi stesse, questa consapevolezza io credo che ci debba essere amica, viatica compagna del nuovo mutamento che dobbiamo stimolare nella nostra società e nel nostro paese"






Emma Marcegaglia



Nata a Mantova nel 1965, si è laureata in economia aziendale ed ha conseguito un master in Business Administration presso la New York University. Amministratore delegato della società Marcegaglia SpA e di tutte le società controllate, è presidente della fondazione Aretè onlus per il sostegno dell’attività Vita Salute San Raffaele. Membro permanente di Enterprise Policy Group – Professional Chamber e del Comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia, tra i successivi suoi incarichi anche quello di vice presidente di Confindustria per l’Europa, di presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria e di presidente dello YES (Young Entrepreneurs for Europe).


martedì, 01 aprile 2008

I SOGNI SON DESIDERI

ECCOMI SOFY!!!!

Tra poco potrò finalmente rialzare la testa dallo schermo del computer.

E' on line IL NUMERO 10 DI MONDO ROSA SHOKKING.


WWW.MONDOROSASHOKKING.COM




C'è di tutto un po' come al solito :-)

TE LA RICORDI QUESTA?





E poi l'intervista ad Alina Marazzi, sì, la regista del film VOGLIAMO ANCHE LE ROSE



Le incursioni per scoprire quel geniaccio di Sigmund, ma non solo...
che poi non ho capito, quando si parla di sogni e psiche c'è sempre solo lui....possibile????



 Per non parlare delle case più pazze del mondo....



Senza dimenticarsi ovviamente un paio di eroi




E di eroine:

MARIA MONTESSORI


AUNG SAN SU KY



Ingrid Betancourt





Insomma, bando alle ciance, ecco il sommario: qui
E la scheda qui
E un'ultima domandina:

qualcuno si ricorda un film in cui c'era una frase che a me è rimasta molto in mente
"L'oblio è una facoltà attiva" Se qualcuno se la ricorda....beh, aiuti la mia memoria :-)

DOPO LA CHIUSURA DI QUESTO NUMERO SONO SEMPRE PIU'CONVINTA CHE anche i sogni sono una facoltà attiva!!!almeno tentare di realizzarli...

mercoledì, 05 marzo 2008

Pomeriggi dolcemente complicati

Pubblico oggi quello che ho ricevuto da Rossana.

Ogni tanto fa bene fermarsi un attimo e pensare che "siamo così. dolcemente complicate"


E' una domenica pomeriggio uggiosa e fredda.Io e le mie quattro amiche ROSASHOKKING assaporiamo una calda tazza di tè scambiandoci le nostre più segrete confidenze.

Tina ci guarda titubante, poi si sfoga confessando di tradire il marito per colmare il vuoto di un rapporto ormai senza passione.Tina piange, ci chiede di non giudicarla male ma, anzi, di capirla...

Pina è scandalizzata. E' una ragazza molto credente e segue rigorosamente i precetti cristiani. Non concepisce il "peccato" d'adulterio. Sebbene,sottovoce,  confessa le sue fantasie erotiche.

Lina, single "convinta", cerca di consolare Tina dicendole che con gli uomini non ci vuole pietà. La esorta a divertirsi senza preoccupazioni ,ma poi confessa di sognare il principe azzurro che la porterà all'altare!

Gina è omosessuale, non condivide la scelta di Tina del tradimento, ritenendola una comoda scappatoia per non riflettere seriamente sui problemi del suo matrimonio. Gina aggiunge che per lei è stata dura accettare e far accettare la sua "diversità", ma ora è felice e vive un sereno rapporto di coppia.

Ora manca solo la mia opinione:

Allora vi aspetto a casa mia a bere un tè.........................

Ciao Tanzbambolina

postato da: Millashokking alle ore 10:09 | link | commenti (7)
categorie: donne, femminismo, tradimenti, donne con le tette
domenica, 25 novembre 2007

uomini e donne

Succedono cose incredibili.


Stamattina, rimessami dai postumi della serata, ho pubblicato questo(qui http:shokkingnews.blogspot.com) Dopo poco ho ricevuto un pezzo di Br1.


UN'OCCASIONE PERSA


Previsto, e troppo facile da prevedere, le donne italiane - "migliaia di donne antiviolenza" titola il Corriere della Sera - sono scese in piazza al grido di via i maschi, no alle strumentalizzazioni,  la f... e' nostra e guai a chi ce la tocca...

Sono tornate quelle dei 70, nel senso che oggi sono quasi settantenni, con gli stessi slogan di mezzo secolo fa e con le stesse istanze femministe che hanno determinato l'annacquamento e poi la dissoluzione del femminino, del piacere e dell'orgoglio di essere donna pur di entrare in collisione con il maschio. E con il sovrappeso della stupidità  di sbattere fuori dalla porta le donne politiche  che hanno pensato -male- di portare il proprio contributo alla causa. Buon per loro, perché la causa -così sbraitata e ostentata a base di spintoni e sberleffi- è ineluttabilmente persa, vittima delle istanze emancipazioniste del '68 e di stereotipi grottescamente polverosi come destra e sinistra e di rime modello curva ultrà come "non ci serve il pacchetto ma la cultura del rispetto". Brave, e le cose che vi servono chi ve le può dare se non le vostre rappresentanti politiche e, aggiungo, i vostri rappresentanti maschi che non sono tutti stupratori domestici.

Ma certo, una giornata ispirata dall'intellighentia universitaria per gridare a squarciagola "vendute" (questa sì che é antiviolenza) alla Melandri e alla Turco,  fingendo di voler schivare le telecamere per andarsi poi a cercare sul tg delle 20, dà molta più soddisfazione che fermarsi per entrare nel problema con gli interlocutori giusti. Chi sono? Quelli che possono, magari anche vogliono cambiare le cose.

E se non ci sono sostituiteli con persone giuste ma non con le femministe del secolo scorso.

 

Br1 25 novembre 2007


postato da: Millashokking alle ore 14:51 | link | commenti (9)
categorie: donne, femminismo, pari opportunitĂ