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Nome: Sofia e Camilla Villa
Due sorelle, ambiziose e globalizzate, a volte un pò troppo ingenue, sincere e combattive, pronte a conquistarsi un posto nel meraviglioso e MISOGINO mondo del lavoro. rossellacanevari.com

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giovedì, 01 marzo 2007

POST di ritorno....

Dopo dieci giorni scarsi, che però hanno fatto la differenza, oggi 1 marzo 2007, sono sbarcata a Milano-Malpensa! Sono stata in cielo, nel senso che ho volato, per 13 ore:  11 ore e mezza Bankok-Frankoforte e 1.30 Frankoforte Milano.  Ho praticamente dormito tutte le 11 ore fino a mezz’ora prima dell’arrivo in Europa (anche perché siamo partiti a mezzanotte ora tailandese) e ho letto i quotidiani Italiani per il resto del viaggio (che schifo! Che tristezza, il terzo mondo siamo noi, altro che Tailandia….). Adoro gli aerei e adoro stare in cielo, in quello che mia nonna definisce “terra di Dio e di nessuno”. È lì infatti, sopra le nuvole, che riesco a vedere le cose con distacco e che faccio i sogni più assurdi. Stanotte per esempio, ho sognato di essere insieme a Rosi Bindi, che interpretava il ruolo di Ann Winthur in “Il diavolo veste Prada” e ricordo con chiarezza di averle suggerito di fare come me e di allenarsi usando il Brain trainig, per mantenere il cervello vigile ed elastico. Inutile qualsiasi commento.

 

 

Sono rimasta davvero impressionata dall’aeroporto di Bankok, il Suvarnabhumi. Noi ce lo sogniamo un  aeroporto così, altro che balle! Enorme, perfettamente organizzato, tecnologico e con un duty free pazzesco!  

 

 

Guidando da Malpensa (aeroporto che è nato già vecchio!) a Milano pensavo a quello che ci permette di fare oggi la tecnologia: ieri mattina ero ancora a Sukothai, in viaggio verso il Tempio del Wat Mahatat, a due ore dalla città e attraversavo immense distese desolate, solo risaie, qualche piccola capanna e poi il silenzio e la solitudine.  

 

Oggi sono a Milano e nonostante i 2 milioni scarsi abitanti, mi sembra ci sia troppo rumore, troppe persone, troppo stress e pochi sorrisi. Ieri stavo per ammirare il meraviglioso Budda Gigante eretto nel 13 secolo. Ho donato 1000 baht, circa 30 euro ai monaci per la ristrutturazione del tempio di Wat Mahatat e mi hanno festeggiata nemmeno ne avessi donato centomila! Hanno persino fatto una targa, con il mio nome, in quanto benefattrice del tempio e mi hanno regalato due piccoli budda fatti con la pietra secolare del tempio.

  

Oggi ho solo il tempo di una doccia e di un paio di caffè prima di rimettere la testa nelle “cose serie” come chiama il lavoro mio padre. Ieri passeggiavo per il parco nazionale Sat Cha na Lai, immersa in una vegetazione tropicale, in bermuda e ciabatte, sudata e felice.

  

Ieri ero sul dorso di un elefante, goloso di piccole angurie che mangiava delicato dalle mie mani e che mi ha portato a vedere il tempio di Wat Chang Lom.

  

Oggi sono di nuovo qui. Casa. E Shangai con il suo capodanno di fuochi e la sua crescita esponenziale,

 

 

 

 Bankok con i suoi mercati e i suoi 10 milioni di abitanti sorridenti,

 

Sukothai con i suoi templi e i suoi monaci sono diventati foto, ricordi, attimi imprigionati nella mia memoria.  

 

  

SOfy back in town, Fino al prossimo viaggio…il più presto possibile…


postato da: sofyshokking alle ore 15:30 | link | commenti (13)
categorie: tailandia, bankok, budda, sukothai