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Utente: sofyshokking
Nome: Sofia e Camilla Villa
Due sorelle, ambiziose e globalizzate, a volte un pò troppo ingenue, sincere e combattive, pronte a conquistarsi un posto nel meraviglioso e MISOGINO mondo del lavoro. rossellacanevari.com

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venerdì, 22 febbraio 2008

SESSO E POLITICA- VLADIMIR LUXURIA

Sofy... ti ricordi settimana scorsa che per il mio compleanno mi sono regalata una telefonata speciale?

Ecco qua, l'intervista a

VLADIMIR LUXURIA...
..



QUI

postato da: Millashokking alle ore 16:37 | link | commenti (7)
categorie: politica, intervista, gay , transgender
mercoledì, 20 febbraio 2008

PAOLA CORTELLESI: IL VIRUS LAICO




«Ogni 15 secondi sul nostro pianeta un individuo adulto diventa laico. Un nuovo invisibile flagello ha colpito il pianeta: la laicità non si vede ma sta crescendo, si trasmette non solo attraverso la scambio di idee ma anche con rapporti sociali non protetti. Il laico, se lo conosci lo eviti. Se non lo conosci, è meglio!»

postato da: Millashokking alle ore 19:29 | link | commenti (1)
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martedì, 19 febbraio 2008

testa sulla luna

Sofy, ho la testa talmente sovraccarica che mi dimentico tutto...

vuoi sapere l'ultima?

Stavo leggendo un libro e non lo trovo più



o vado troppo in giro o sono ormai alle cozze...
mah...


dal Cavaliere Inesistente, Italo Calvino

"Ancora confuso era lo stato delle cose del mondo nell'Evo in cui questa storia si svolge. Non era raro imbattersi in nomi e pensieri e forme e istituzioni cui non corrispondeva nulla d'esistente. E d'altra parte il mondo pullulava di oggetti e facoltà e persone che non avevano nome nè distinzione dal resto.
Era un'epoca in cui la volontà e l'ostinazione di esserci, di marcare un'impronta, di fare attrito con tutto ciò che c'è, non veniva usata interamente, dato che molti non se ne facevano nulla- per miseria o ignoranza o perchè tutto riusciva loro bene lo stesso- e quindi una certa quantità se ne andava persa nel vuoto. Poteva pure darsi allora che in un punto questa volontà e coscienza di sè, così diluita, si condensasse, facesse grumo, come l'impercettibile pulviscolo aquoreo che si condensa in fiocchi di nuvole, e questo groppo, per caso o per istinto, s'imbattesse in un nome e in un casato, come allora ne esistevano spesso vacanti, in un grado nell'organico militare, in un insieme di mansioni da svolgere e di regole stabilite; e- soprattutto- in un'armatura vuota, chè senza quella, coi tempi che correvano, anche un uomo che c'è rischiava di scomparire, figuriamoci uno che non c'è...Così aveva cominciato a operare Agilulfo dei Guildiverni e a procacciarsi gloria"

postato da: Millashokking alle ore 15:52 | link | commenti (4)
categorie: libri, leggere, italo calvino
domenica, 17 febbraio 2008

Milano mi hai rotto

Milano ha una disarmante capacità di essere indifferente.

Sono arrabbiata.

Per un po' chiudo le comunicazioni.



e una chicca dagli anni '70:

da angeli del focolare a angeli del ciclostile

postato da: Millashokking alle ore 13:32 | link | commenti (3)
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martedì, 12 febbraio 2008

PRIMAVERA A META' INVERNO

Dovrei uscire a cena. E invece sto temporeggiando.
Mi capita spesso ultimamente, quando devo uscire.
mi sono imbattuta in uno di quei piccoli miracoli, rosa.

Le coincidenze di pensiero con le persone a volte sono impressionanti.

E di recente qualcuno ha detto che "non è facile essere donne in questo periodo"



UNA DONNA CHE RINASCE

di Angela Cataldi


Più dei tramonti, più del volo di un gabbiano, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna che rinasce. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite che ti fa la morte.

Parlo di te, di questo periodo che non finisce più, di te che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile. Ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come ti guarderanno deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. E così ogni giorno, in un noviziato che non finisce mai e che sei tu a perpetrare.

Parlo con te, che hai paura anche solo di dormirci con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: non vuoi trovarti in mezzo tu e poi soffrire. Eppure con quel ragazzo, ci hai abitato Natali e Pasque. A quell'uomo hai dato l'anima, fino a perderla, fino a dimenticarti di che colore era, ed è passato tanto tempo, e un giorno poi hai ricominciato a cercarti, dentro, perchè non sapevi più chi eri.

Sei stanca: e c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o per il quale cambieresti tu. Così ti stai coltivando la solitudine, chiusa, dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: Io sto bene così. Sto bene così. Sto meglio così. E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Comunque sia andata ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e hai visto i tuoi piedi nel cemento. Dovunque fossi, nella tua storia d'amore, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ci stavi stretta. E hai pianto. Dio quanto pianto! Come avessimo una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata del metrò, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quante parole. Lacrime e parole per capire, per tirare fuori una radice lunga metri, che dia un senso al tuo dolore. Perché faccio così? Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.

Ecco, è qui che inizia tutto. Lo sapevi! E' da quel gran coraggio che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.

Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di ripresentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.

E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio dei capelli. Le donne che rinascono hanno un meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova". Con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire: Attenti, il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi, ma soprattutto per noi stesse.

Più delle albe, più del sole, una donna che rinasce è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti...


postato da: Millashokking alle ore 19:22 | link | commenti (7)
categorie: donne, donne con le tette

Emma

Ciao Sofy, prosegue il mio tentativo di imparare a "non generalizzare", non appiccicare "etichette" senza pensare alla fatica che si fa poi a toglierle.
Ti ricordi, dicevo che Emma Bonino era sola?

Beh, partendo dal presupposto che della vita privata delle persone non se ne sa mai nulla, aggiungendo che è uno dei pochi ministri che hanno ottenuto risultati concreti nel loro ambito, vedendo la forza e la costanza che i Radicali mettono nelle loro battaglie, beh, credo proprio che Emma Bonino non sia affatto sola.

Ieri cercavo delle parole, ho trovato quelle di qualcun'altro:

http://buffa.blogautore.repubblica.it/2008/02/11/emma/





“Nessuna convenienza mi indurrà a rinnegare un legame politico e umano che non è negoziabile”. E’ stata questa bella frase che le è stata attribuita a farmi andare a cercare una foto di Emma Bonino. La convenienza sarebbe quella di entrare nel partito democratico da sola. Il legame non negoziabile è quello con Marco Pannella.

Brava. Comunque andrà a finire questa vicenda, brava.

Anche se politicamente si può condividere o meno la scelta.

Anche se si pensa che la vitalità di Emma Bonino farebbe bene al nuovo partito.

Anche se si è convinti che i legami politici non sono eterni.

Sottoscrivo in pieno. Comunque vada a finire eleganza, integrità e concretezza restano.

E Emma Bonino non è sola. Politicamente no di sicuro.

E visto che "il personale è politico"...


postato da: Millashokking alle ore 08:41 | link | commenti (2)
categorie: emma bonino
sabato, 09 febbraio 2008

giorni da donne

Sofy...sono parecchio spossata oggi.
Giorni da donne li definirei.
Strano che io non sia in giro con un paracadute, o in moto tra le dune del deserto, o non stia facendo bunjeejumping.....

io mi riposo:



trovato su http://essere-nonessere.splinder.com/archive/2006-10

Guarda un po' questa storia delle 2 mucche...


Intanto procurati 2 mucche poi vedi un po' come
preferisci utilizzarle .

La gestione sotto tutti i punti di vista :

SOCIALISMO:
Hai 2 mucche.
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO:
Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi
bisogni.

FASCISMO:
Hai 2 mucche
Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO:
Hai 2 mucche.
Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.

DITTATURA:
Hai 2 mucche.
La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO:
Hai 2 mucche.
Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.

DEMOCRAZIA:
Hai 2 mucche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 mucche.
Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il
latte.

ANARCHIA:
Hai 2 mucche.
Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO:
Hai 2 mucche
Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui
iniziare un
allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 mucche.
Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte
come
4 mucche.
Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver
lasciato morire la vacca di sfinimento.

BERLUSCONISMO:
Hai 2 mucche.
Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di
credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio
delle
lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad
offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando
anche
di
un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla
produzione del latte di
6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di
una
Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un
azionista che rivende alla tua Societa' i diritti sulla produzione del
latte di 7 mucche .
Nei libri contabili di questa Societa' figurano 8 ruminanti con
l' opzione d' acquisto per un ulteriore animale . Nel frattempo hai
abbattute le 2 mucche perche' sporcano e puzzano . Quando stanno
per beccarti , diventi Presidente del Consiglio .

PRODISMO:
Hai 2 mucche.
Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti
mette una tassa su : la stalla, la mangiatoia, la produzione .
A te rimane lo sterco . Intanto e' in approvazione un disegno di
Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali .

postato da: Millashokking alle ore 17:52 | link | commenti (6)
categorie: donne
mercoledì, 06 febbraio 2008

dalla casella di posta: ci hanno rubato il corpo?

...Che cosa si può fare ? Si deve creare una pubblicità che non offenda la donna e diretta , appunto , solo alla donna : la donna bambina , la donna madre ,moglie , amica , parente , lavoratrice , giovane , matura , anziana , etc.  Per la legge dei grandi numeri "le consumatrici " sono più numerose , più dei " consumatori " . Il prodotto  sistematicamente  reclamizzato da pezzi del corpo femminile viene guardato morbosamente , sempre morbosamente , dall'uomo , ma poi viene acquistato , magari con fastidio per quell'immagine che non le somiglierà mai , dalla donna . Perchè non ci provate voi pubblicitari ? Perchè non provate a non far sentire sempre, dico sempre , la donna inadeguata , quando invece ha oggettivemente un sacco di buone qualità . Chiamatela magari sperimentazione e cercate gli opportuni contributi ! Fin da bambina mi sono sempre sentita " violentata" da certe immagini al femminile della pubblicità , non perchè fossi brutta , anzi , ma perchè sapevo benissimo di non essere quell'uomo cui era diretta quella pubblicità e, indirettamente  , mi veniva detto " il tuo parere di donna non conta e non conterà mai niente !"  Sapeste quanti vaffa... ho espresso , non sempre in cuor mio ,  ma anche ad alta voce ..!  Ciao ragazze. Statemi bene. 
                      Claudia Lanci


La lettera si riferisce al numero 4 di Mondo Rosa Shokking
http://www.quoterosashokking.com/mondorosa/archivio/04_01-10-07.html


postato da: Millashokking alle ore 11:30 | link | commenti (10)
categorie: donne, donne con le tette
lunedì, 04 febbraio 2008

Lunedì: sesso chiodo fisso

Sto preparando il numero 9 di Mondo Rosa Shokking...

mancano gli ultimi articoli da inserire e poco altro.
In settimana ci siamo.

MI ha strappato un sorriso di inizio settimana il buon Carlo:

"Il Sesso è un chiodo fisso. C'è chi lo osteggia e chi lo venera. Fatto sta che siamo tutti figli di gente che ha scopato..."



www.sessosublime.it

postato da: Millashokking alle ore 08:04 | link | commenti (6)
categorie: sesso
venerdì, 01 febbraio 2008

NON SI ESCE VIVI DAGLI ANNI 80


Vi ricordate tutto questo?


                    


Beh, su tutto questo Fabrizio Aurilia, collaboratore di Vulcano Statale
(vulcanostatale.blogspot.com), il giornale universitario in cui ho avuto la fortuna di imbattermi nelle mie, poche, frequenze universitarie, ha tenuto una rubrica, che con l'ultimo numero si conclude.
Una rubrica agrodolce che ha tenuto compagnia durante la vita universitaria a tanti di noi della generazione "attento alle siringhe nei parchi", noi che vedevamo i nostri fratelli maggiori con Timberland e Moncler, noi che i telefilm erano ingegnosi come McGiver e surreali come Super Car...quelli che solo adesso capiamo che cosa è il debito pubblico...va beh, non azzardo nessuna riflessione politica. Questa volta lascio la parola a qualcunaltro cresciuto negli anni '80.

la rubrica NON SI ESCE VIVI DAGLI ANNI '80 chiude i battenti.
E la chiusura è più che un simbolo.

Si trova il modo per andare avanti!



Quattordici è un bel numero per finire. La prima puntata di questa superficiale, maliziosa e pruriginosa rubrica (al film di Natale questa pagina gli fa una pippa) esordiva citando gli Afterhours. Come nostri numi questi musicisti anni '90 milanesi ci hanno tutelato per tutta la durata di questa penosa traversata nel deserto, fatta di inconcludenza, di ritardi clamorosi nella consegna dei pezzi, di mononucleosi, di sconforto e ribrezzo per la sorte dell'Italia. Ed è proprio questo sconforto che dopo avermi prostrato e costretto a tre giorni di divano, in compagnia di ben due documentari sul Federmaresciallo Rommel, mi ha fatto capire che è ora di finire di menare il can per l'aia, come direbbe un allevatore fino a poco prima in collera col proprio cane in un'aia. Voglio occuparmi di vero giornalismo, voglio scendere in strada, fare la cronaca, raccontare il mio tempo. Ecco perchè giungo in questa sede a ripudiare ogni cosa che abbia riguardato gli anni '80: i Prefab Sprout, Marco Predolin, Marco Columbro, la profezia che feci sulla vittoria dei Mondiali, il povero Michael J. Fox e le sue dinamiche scalate al successo, i dischi di Tony Brando (specialmente Collant Collant), il videogioco delle Olimpiadi nel quale vince sempre il bianco e il nero subisce l'onta della deportazione a Treviso, tutti i giocattoli di quel maledetto decennio (compresa la loggia P2), le pubblicità sul Natale a casa dei manager prima che venisse scoperta la cocaina, le meteore della canzone che proponevano testi pornografici (ricordo Hop Hop Saltarello e Ping Pong) e tutta la classe dei ragazzi della Terza C. NOn vedo l'ora di occuparmi dei nuovi Olindo Romano, delle storielle sessuali di Alberto Stasi, dell'ennesima marachella di Anna Maria Franzoni e dei suoi 152 figli, di Berlusconi che fa parlare Chavez con Aida Yespica mentre Ferrara si pasce, ignaro, in una linda vasca da bagno. Se qualche lettore là fuori si dispiacerà della chiusura di questo spazio, allora vorrà dire che in quattordici puntate non sono riuscito a veicolare alcun messaggio, alcuna morale. Bene. Eccellente. E' proprio quello che volevo. Ripercorrere il "decennio infame" in modo così frammentario e decostruito, è stato quanto di più superficiale vi potevate aspettare da questo giornale, definito in passato come "qualche migliaia di parole pallosette". Ma adesso basta: l'attualità ci attende. Un mio amico, vedendo un bambino, che sedeva su una rovina romana alle Terme di Caracalla urlò: "scendi scemo!". Quello scese. Scendete anche voi dalle rovine di quegli anni. Gli Afterhours dicevano che la fine è la cosa più importante.

FABRIZIO AURILIA