
Vasily Kandinsky Ovale rosso 1920
L'aereo è prenotato per domenica...Lunedì mattina prima si va da Maurizio Costanzo e poi:
.........insomma, un lunedì per niente banale!
...e poi è nata la prima bambina rosashokking:
www.quoterosashokking.com/mondorosa
....Orgoglio di mamme.....
È entrata nell’aula, una stanza, parte di una scuola, che dagli anni settanta è la sede di un partito, preceduta da due uomini piuttosto grossi, vestiti uguali. Vedendola ho pensato a quanto è fragile e bella. Un viso dolce, grandi occhi scuri, un sorriso un po’ imbarazzato. I gesti e le espressioni di una donna normale, uguale a tutte le donne che riempivano la sala: una donna che vive con orgoglio e consapevolezza la sua femminilità. Solo ogni tanto un lampo di tristezza e disagio offuscava i suoi occhi, il peso di un fardello difficile da sopportare ma subito, un respiro e il sorriso tornava a splendere.

Erano le 9.30 quando Alessandro Litta Modignani ha iniziato a introdurre il tema e la piccola aula era piena di donne, di curiosi e di zanzare assetate.Oltre che le sue due guardie del corpo che proteggevano la sua e la nostra vita in quel momento.
Dounia Ettaib (vice presidente dell’Associazione donne marocchine in Italia cioè ACMID) ha parlato di quello che le è capitato: della decisione di costituirsi parte civile al processo di Hina Saleem a Brescia, uccisa dal padre per il suo stile di vita secondo loro troppo occidentale, che le è costata un’aggressione. Oltre le botte anche che le minacce, da parte di quella che lei chiama la parte ignorante e fondamentalista dei musulmani. E una servizio di tutela che le è stato assegnato dal prefetto di Milano. Ha parlato della situazione delle donne Musulmane e in particolare marocchine in Italia, per l’80% analfabete e molestate dai mariti. Impossibilitate a difendersi perché le leggi ancora non tutelano non le straniere in Italia, ma le donne in generale, a partire dalle italiane dalle violenze domestiche. Ha raccontato episodi raccapriccianti sull’estremismo fondamentalista nei confronti delle donne nei paesi arabi, un esempio? In Egitto poco tempo c’è stato un incendio in un palazzo. I pompieri non hanno permesso a 4 sorelline di uscire e salvarsi perché le poverette correndo avevano perso il velo. Le hanno lasciate bruciare. Non posso e non voglio pensare che questo accada ancora oggi, nel 2007. MA è tutto vero.
I nostri problemi, i problemi della donne italiane che oggi cercano tutele, che vogliono far sentire la loro voce e abbattere le discriminazioni, che cercano sostegno nelle politiche sociali per poter conciliare la vita lavorativa con quella privata, per poter occupare i posti e i ruoli che da sempre le donne non possono occupare, sono fantascienza per chi lotta per imparare a leggere e a far sì che il velo sia una scelta non un obbligo.
Il dolore di Dounia l’altra sera è stato il mio dolore. La sua forza, il suo coraggio e la sua energia è la mia energia.
DONNE. CON LE TETTE.

Alla fine le cose sono andate bene.

La saletta della Fnac gremita di gente, Elisabetta Fiorito (tra l’altro lei è davvero un mito!!!) che ci ha fatto esattamente le domande che sognavamo di sentire, io e Milla che abbiamo risposto a tono. E alla fine la proiezione del video: un momento davvero commuovente! Seguito dall’aperitivo con il mitico rosè (scicchissima bottiglia bianca panciuta che mette in evidenza il liquido rosa, cosa chiedere di meglio??) della Cinzano che ci ha sponsorizzato (va giù che è un piacere ma ragazzi, erano mesi che non mi prendevo una sbornia così!!!).
Abbiamo finalmente avuto la possibilità di sviscerare i temi del libro, andando oltre le scarpe rosa shokking della copertina e il glamour che a volte è fuorviante:
1. l’importanza per una donna di poter unire carriera e vita privata senza dover scegliere uno dei due
2. l’importanza delle politiche sociali al femminile che permettano la realizzazione del punto 1 (vd asili nido, lavoro da casa, implementazione della flessibilità contro la precarietà ecc)
3. valorizzare le differenze biologiche, fisiche, caratteriali che per natura esistono tra uomo e donna e tenerne conto per poter parlare di reali pari opportunità in un mondo di uomini con le palle e donne con le tette!
E dopo la presentazione abbiamo venduto tutte le copie del libro possedute dalla fnac di Milano (circa 130) con relativa bottiglia rosashokking e io e Milla le abbiamo firmate tutte!! Ma tutte, tutte!!! Una vera soddisfazione!
Questo raccontato con il senno del poi….c’è stato però un lasso di tempo, il pre-conferenza, che è stato un vero inferno…
non so se stessi peggio io o Milla. Siamo arrivate un’ora prima della presentazione e lei fumava come una ciminiera con le mani tremanti mentre io ero impegnata a cercare di respirare dato che appena mi distraevo parlando con qualcuno o facendo le azioni più elementari tipo camminare e sorridere, smettevo di farlo. Poi Milla in preda a una crisi di vergogna completamente immotivata ha deciso che non poteva sopportare che il book trailer venisse proiettato. Ho cercato di dissuaderla ma inutilmente. E forse anche in modo poco convincente dato che in effetti la mia attenzione era rivolta a questioni legate alla mera sopravvivenza. Tipo la respirazione, appunto. Quando mi sono accorta che il falso problema del book trailer stava seriamente mandando in crisi Camilla, le ho consigliato di uscire a fumare. Di solito da non fumatrice salutista le rompo le palle per non fumare ma in quel momento ammetto che ho pensato che un’iniezione di nicotina potesse fare del bene non solo a lei ma anche a me. Se non fosse stato per le due scale mobili, lente e piene di gente che dividevano la saletta dalla strada, forse avrei fumato anche io. meno male che ormai nei luoghi pubblici è vietato.
Il fatto è che Milla era così rimbambita dall’ansia da prestazione che mentre fumava sul marciapiede di via Torino si è fatta fregare un bel cinque euro da una zingara. Una tizia che le ha farfugliato qualcosa riguardo alla fortuna. E lei ci ha messo dieci secondi, forse quindici a cadere nella trappola.
Mentre io intanto andavo avanti e indietro per la saletta della presentazione, fissando atterrita ogni nuova persona che entrava e prendeva posto. M’immaginavo con dovizia di particolari la figura mostruosa che avrei fatto non rispondendo alle domande oppure perdendomi nelle strade senza uscita dei miei ragionamenti.
Credo che se fosse dipeso solo da me e Milla, la serata alla Fnac non ci sarebbe stata o almeno non avremmo parlato ma solo bevuto il rosashokking drink, come la settimana prima da Princi. Invece è stato bello e importante. Mi sono vinta. Ho superato un limite che avevo: il terrore della folla e del pubblico, la timidezza, il panico. E anche per Milla, che è forse un po’ più spigliata in pubblico di me ma nemmeno poi così tanto…..
…e adesso la prossima a Roma…..e vai di adrenalina!
Oggi si presenta "Voglio un mondo rosa shokking" alla Fnac in via Torino, alle 18.00.
E proprio oggi mi sono imbattuta in un articolo sul sito www.noidonne.org
che mi ha dato una carica di ottimismo.
Voglio dire, più siamo a pensarla "in gamba, ma femminili" e più le cose si potranno cambiare...
Per ora vi lascio questo link, che cade a fagiolo con la giornata di oggi...
presto una bella rassegna dei siti "al femminile"... che poi magari ognuna la pensa in modo diverso, con le sue caratteristiche, con le sue idee, ideali, a volte anche ideologie, ma l'importante è la voglia di cambiare lo stato delle cose...
Femminilità e femminismi
Parlare di donne oggi significa fare i conti con la tutela della nostra femminilità. Un patrimonio da non svalutare ma da arricchire di valori tutti specifici e intrinseci alla nostra condizione di mogli, figlie, amanti, cittadine, madri e, perché no, elettrici. Leggendo gran parte della letteratura al femminile noto che, col passare degli anni, le autrici più avvedute stanno recuperando un senso di sé che il femminismo ante litteram aveva paradossalmente obnubilato, riducendo ai minimi termini quella ricchezza interiore che solo la cultura e la sensibilità di una donna equilibrata e felice di esserlo sa mettere al giusto posto. Dico questo perché se per società non violenta intendiamo una condizione in cui ciascuno, uomini e donne, debba avere abbastanza potere reale da determinare le decisioni riguardanti la propria vita in maniera compatibile con il riconoscimento dell’Altro, sì che si abbia la possibilità di realizzare la miglior vita di cui si è capaci, è chiaro che di strada occorre farne. E parecchia. Le femministe, pure nella loro varietà, spendendosi in prima persona per trasformare la propria vita e condizione, da oppressa e inferiore a padrona di sé e libera, non si sono poste l’obiettivo di sostituire una condizione di potere con un’altra, né di negare riconoscimento all’altro sesso. Eppure questa terza via pare difficile da trovare. Le donne al potere si mascolinizzano, parlano per slogan di potere, perdono il loro specifico femminile. E’ invece ora di formarsi una coscienza serena e lucida di cosa significhi portare il femminile nella società in tutto il suo ventaglio di applicazioni professionali. Oggi le donne debbono ritrovare un sano equilibrio dei loro desideri, ricollocando le gioie del loro sesso laddove si sono perse le radici di un’autentica identità femminile. Sarà difficile, certo, ma dopo una rivoluzione arriva sempre il tempo di guardarsi indietro e di rimettere a posto i pezzi della propria storia. Il personale è politico, la scissura cartesiana tra corpo e mente un autentico delirio; decisiva la sfera della sessualità motore di ogni relazione, si pensa col cuore e si deve lottare per una felicità sobria e condivisa. E chi non ha cura di se stesso non riesce ad avere cura degli altri. C’est la vie.
(3 luglio 2007)
Milla
ps Ragazzi che emozione! sto cercancando di godermi il presente che è bellissimo e prodigo di momenti intensissimi ma l'ansia a volte gioca brutti scherzi.....mi sudano le mani e i piedi, penso cose che non riesco a dire....a volte la mente è una tabula rasa....altre volte è così affollata di pensieri che non so come farceli stare tutti....e pensare che non sono nemmeno in periodo pre-mestruale!! e poi all'aperitivo rosashokking della settimana scorsa...si è presentato....LUI.....il treno che tanti anni fa ho perso, per cui ho sofferto da pazzi....e che da 10 anni non vedevo....EMOZIONE!....strana davvero la vita! ora le nostre vite sono diverse e vanno a gonfie vele (anche la sua credo, non so i dettagli: abbiamo glissato volontariamente!) ma ci sono persone......poche ma ci sono....ci sono persone.....con cui si crea quella cosa ed è per sempre....anche se una vita, per trovarsi, purtroppo non è abbastanza!
SOFY tessissima!