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Utente: sofyshokking
Nome: Sofia e Camilla Villa
Due sorelle, ambiziose e globalizzate, a volte un pò troppo ingenue, sincere e combattive, pronte a conquistarsi un posto nel meraviglioso e MISOGINO mondo del lavoro. rossellacanevari.com

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martedì, 24 ottobre 2006

una tranquilla domenica sera

Ore 22, una piovosa domenica sera milanese.

Finisco ripetizioni di latino e Nico mi viene a prendere.

Ce ne stiamo lì seduti a fumare qualche sigaretta e bere vino quando appare un nanetto sedicenne così gonfio di cocaina da muoversi scattoso. (Lo chiamerò N.C.M. Nano Cocainomane Moldavo).

Nico gli scrocca una sigaretta. Nel ringraziare se ne esce con un quanto mai fuori luogo “Ciao Bello”.

L'impizzato moldavo la prende sul personale.

Spinge Nico. Gli rompe un dente. Nico ovviamente reagisce.

Si scatena la rissa.

Quattro marocchini che erano seduti vicino a noi intervengono.

Io me ne sono stata lì seduta. Emetto solo un suono, senza urlare, “ma che cazzo state facendo....oh....”.

A un certo punto interviene un amico del nano cocainomane. Una specie di gigante.

Sono in otto che si picchiano. Calci,pugni.

Interviene anche il negro jamaicano che fino a un secondo prima parlava con me e Nico di “pace e bene”.

Il gigante albanese cade a terra. Gli sanguina la faccia.
Tutti si dileguano in un secondo.

Io rimango lì per dare una mano al sanguinante. Faccio per avvicinarmi per chiedergli se vuole che gli procuri del ghiaccio. N.C.M. Torna indietro e cerca di aggredirmi.

Gli urlo in faccia di mollarmi.
Faccio finta di non aver paura. Ma intanto stringo per bene il casco in mano, che non si sa mai.

N.C.M. scompare.

Nico ha lasciato le chiavi sul marciapiede.

Urlo per richiamarlo.

Torna di corsa preoccupato.

Tutto tranquillo. Giusto un dente rotto, sangue sull'asfalto e il mio cuore che batte fortissimo.

E a Milano continua a piovere.


postato da: Millashokking alle ore 12:05 | link | commenti (16)
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giovedì, 19 ottobre 2006

GLI EFFETTI COLLATERALI DELL'INNO NAZIONALE!

Credo che non capiti nemmeno al presidente della repubblica e sinceramente non glielo auguro. L'inno nazionale live come sveglia. È una cosa davvero incredibile ma tutte le mattine nel sogno che sto facendo, s’insinua l’allegro motivetto e io mi sveglio al ritmo di “fra-te-el-li, d’I-ta-a-lia! Lì-ta-alia-s’è-d’e-esta!”. E' perchè abito davanti a una caserma di carabinieri e tutte le mattine alle 8.00 parte l’inno italiano. È così ogni mattina, alle 8.00 in punto, da anni. Alcune mattine m’immagino l’alzabandiera ufficiale dei carabinieri, la banda che suona e tutti gli altri sull’attenti con il sonno negli occhi. Altre mattine m’immagino la vittoria sul podio delle Olimpiadi e le lacrime di gioia. Altre mattine ancora, invece, quello strano tormentone mi strappa all’idilliaco mondo dei sogni e diventa la colonna sonora di pensieri e visioni incredibili!

 

Questa mattina per esempio, consapevole di avere ancora mezz’ora di sonno nel tepore del mio piumoncino, sulle note dell’inno nazionale scivolo in un sonno visionario…

 

Mi trovo in un panorama arcaico, una specie di costa rocciosa, davanti a un mare minaccioso. Vicino a me ci sono uomini, donne e una bellissima bambina che mi sta vicina e mi guarda fiduciosa. Gli animali sono fuggiti. Gli uomini sono estremamente agitati e cercano di creare dei rifugi nella roccia. A un tratto guardo il mare e mi rendo conto che sta arrivando uno Tzunami e che stiamo per essere spazzati via tutti quanti. Non abbiamo scampo. Non ho scampo. Ho una paura dell’accidente. La bambina mi sorride, non mostra di aver paura anche se si rende conto del pericolo. Quando l’onda ormai è a pochi metri da noi, la bambina mi salta in braccio e inizia a ridere come una pazza. Guardandola, senza ragione scoppio a ridere anche io e incredibile, mentre ridiamo ci solleviamo in volo, insieme, come due aquile. Lo tzunami sotto di noi è solo una spettacolare increspatura del mare, il cielo tutt’intorno è terso e immenso. È bellissimo. La bambina è stretta a me e il suo piccolo corpo diventa uno con il mio…

 

E in quel momento estatico, un suono terrorizzante mi richiama alla realtà...cos'è una guerra tra baby gang? qualcosa che precipita dall'alto e si spezza? un incidente? ....no il camion della raccolta differenziata... 

 

Mentre mi lavo i denti, canticchio fratelli d’Italia….

 

Ovviamente questi sono (alcuni) effetti collaterali dell’inno nazionale italiano!  Di questi tempi, essere italiani può essere molto stressante….  

 

SOFYSHOKKING

 

 

 

 


postato da: sofyshokking alle ore 17:48 | link | commenti (8)
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giovedì, 12 ottobre 2006

Precariato, no grazie!

Sofy, l’altro giorno ho visto Punto Donna, la rubrica settimanale del Tg3. Ho fatto un po’ di domande a Elisabetta Berardinetti, la regista di un documentario che hanno mandato in onda...
Elisabetta, ho visto il tuo documentario “Instabili a tempo determinato”. Il lavoro che hai presentato al concorso “Obiettivi sul lavoro” promosso dall’Arci. Parlami un po’ di te.
Sono nata il 6 dicembre 1970 a Rieti, in Sabina.
Sabina mi ricorda qualcosa…
Il Ratto delle Sabine ovviamente! Quando parlo della mia città lo cito sempre, è una cosa che mi diverte.
Stato civile?
Non sono sposata ne' fidanzata e come dico nel film: sono zitella, anzi, single, vivo con due gatti! Sono laureata in Conservazione dei beni culturali e attualmente vivo a Londra.
Niente male come posto dove vivere. Com’è che t’è venuta l’idea di partecipare al concorso?
L'idea mi e' stata suggerita da un caro amico. Ero in un momento in cui stavo lottando per trovare un lavoro, la mia vita sembrava un film, ho pensato di partecipare raccontando la mia vicenda e quella dei miei amici. La mia storia mi sembrava la migliore da raccontare, visto che è quella che conosco meglio.
A un certo punto del documentario uno dei personaggi fa una netta distinzione tra flessibilità e precariato. La tematica del “precariato” è l’idea attorno a cui ruota questo tuo lavoro…
Sono una veterana del precariato. Mi ci sono trovata subito dopo il diploma, rendendomi sempre piu' conto che ero solo un numero.
Un numero quando va bene…
Già, spesso solo un pezzo di carne per molti datori di lavoro uomini!
Devo dire che, nonostante la tematica piuttosto delicata, sei riuscita a dare un taglio molto ironico al documentario.
Sì, volevo comunque lanciare un messaggio positivo. In fondo la vita e' un enigma, capita sempre qualcosa di nuovo. E’ per questo che vale sempre la pena vivere, perche' non sai cio' che ti aspetta domani.
Inoltre le sofferenze e le brutte avventure fanno parte della vita e bisogna imparare ad accettarle quanto prima e a trasformarle in qualcosa di costruttivo.
Non e' retorica, solo esperienza personale.
Personale ma simile a quella di molti. Del resto racconti anche l’esperienza dei tuoi amici…
E’ vero. Infatti ho scelto amici/ attori. Ho girato in un mese, cercando di rispettare i tempi di tutti. Per fortuna essendo tutti squattrinati, nessuno e' andato in vacanza, siamo riusciti a girare e a montare tutto con il caldo torrido!Devo dire che ci siamo divertiti tantissimo e siamo riusciti a consegnare anche prima della scadenza, cioe' il 20 settembre.
Non hai vinto il concorso, ma c’è da dire che hanno mandato in onda il tuo lavoro su Rai 3, a Punto Donna. Una bella conquista. Era la tua prima volta?
Come lavoro giornalistico sì. Prima ho solo fatto video artistici. Fare un film documentario e' sempre stato uno dei miei sogni.
E adesso che progetti hai?
Qui a Londra sto progettando un nuovo lavoro...di cui parlero'piu' in la'...
Il trucco è riuscire a reinventarsi sempre.
Beh, complimenti! Direi proprio che sei anche tu una donna con le tette. Che ne pensi della situazione di molte donne che oltre che combattere contro la precarietà spesso devono anche fare i conti proprio con il fatto di essere donne?
Ogni strato del tessuto del nostro paese e' permeato da un "liquido" troppo sciovinista e le donne sembrano aver accettato un compromesso che trovo poco dignitoso. Non lottiamo piu' solo perche' facciamo gli avvocati o le poliziotte o i piloti!!! Dovremmo darci da fare anche in politica, poiche' abbiamo ormai capito che l'uomo non ha niente di superiore, solo i muscoli ed e'estremamente portato per la distruzione della vita e dunque del nostro pianeta. Invece noi donne siamo troppo rivali tra di noi, dovremmo essere piu' amiche, piu' complici, invece litighiamo sempre per colpa degli uomini e questo e' proprio ridicolo visto i tempi che corrono! DONNE IMPARATE AD ESSERE PIU' SOLIDALI CON LE ALTRE DONNE!
Ovviamente d’accordo con te!

postato da: Millashokking alle ore 17:10 | link | commenti (14)
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mercoledì, 11 ottobre 2006

Quando è il caso di tirare fuori le Tette!

MILLA

 

Ormai riusciamo a parlarci solo via post…il ritmo della quotidianità è sempre più pressante!

 

Non sono nemmeno riuscita a pubblicare le foto più belle e più buffe e più più più…(corredate ovviamente da tutte gli aneddoti piccanti raccolti sul campo… ) della settimana della moda…anche se, causa la t-shirt galeotta di “Donne con le Tette” che indossavo alle sfilate, un simpatico fotografo-giornalista di 02Blog mi ha fatto una specie di strano reportage che ho linkato…quindi un po’ di foto di quei giorni frenetici si possono vedere li…

 

Come sai la mia giornata –di 20 ore tutte lavorative- si divide tra la sala di montaggio a All Music, la stanza degli autori di Radio Sex e la  preparazione di un programma top-secret (il direttore di rete mi taglia la lingua se spiffero) in una redazione segreta (non ridere non ho visto troppo 24 e Alias, è che son cose dei matti che lavorano in tv)…ovviamente tutte e tre le location sono in 3 zone opposte della città…vorrei avere un po’ –non molto, solo un po’- di tempo per me e per dedicarmi a quello che mi pare ma non mi lamento, per una “precaria” i tempi di vacche grasse non sono eterni quindi carpe diem!

 

Milla a parte tutto, mi manchi e mi dispiace “un oceano” che ti abbiano bocciata…dopo l'isolamento, lo studio, l'impegno...lo so che ci hai provato davvero, so che ci hai creduto...ma una donna con le Tette sa che le sconfitte fanno parte del gioco e non molla mai! A volte sorellina è difficile non mollare, lo so bene. A volte sembra che tutto sia estremamente difficile e la meta invece di avvicinarsi è sempre più lontana…i contorni delle cose diventano nebulosi e la fiducia in te stessa è pari al denaro che arriva nelle tue tasche: ZERO!…in quei momenti sorellina, non avere paura di piangere….le lacrime sgorgano dalle viscere dell’anima e silenziose, portano via il peso che le parole non riescono nemmeno a vedere…

 

E comunque è in questi casi che bisogna “tirare fuori” le Tette! Se no che gusto c'è…

 

SofyShokking


postato da: sofyshokking alle ore 14:35 | link | commenti (16)
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martedì, 10 ottobre 2006

Dopo qualche giorno ci sono tante cose da dire

Eccomi qua Sofi!

Notizia numero 1: esame fallito. C'è poco da fare. Questa volta non avevo studiato abbastanza. Potrei dare la colpa al destino, al fatto che il prof mi ha fatto delle domande difficili, al fatto che è un esame complicatissimo, ma non è vero. Semplicemente non avevo studiato abbastanza. Punto. Andrà meglio la prossima volta. Non mi impanico perchè in termini di tempi universitari non mi cambia niente. Mi laureavo a marzo prima e ho tutta l'intenzione di laurearmi a marzo adesso.

La vera notizia è la numero 2. Hai sentito che stasera non verrà mandato in onda il servizio delle Iene sulla droga in Parlamento di cui si è tanto parlato in questi giorni? SCANDALOSO. 

Il Garante della Privacy ha deciso che non va bene far vedere agli italiani che alcuni parlamentari fanno uso di droghe varie.

E' molto semplificata, ma questi sono i fatti.

Non mi sembra proprio che ci fosse in ballo un servizio così allucinante. Le iene non avrebbero fatto vedere chi erano quelli che sono risultati positivi al test fatto a trabocchetto. La Privacy sarebbe stata salvaguardata.  Probabilmente se qualcuno del pubblico avesse avuto dei sospetti su qualche onorevole non avrebbe potuto fare altro che tenerseli.

Beh, così, come è successo, col solo fatto di averne sentito parlare, tutti adesso abbiamo la conferma che una parte (a essere ottimisti) di chi fa le leggi non le rispetta. Questo è un altro fatto.

Che poi un Garante della Privacy abbia deciso che cosa va in onda e cosa no, in un ambito in cui di fatto la privacy non si può definire violata, questo è un altro discorso.

A me questo basta per avere l'ennesima conferma che viviamo in un paese di pupazzi. Nessuno sembra rendersene davvero conto, o forse tutti si rendono conto e la maggior parte fa finta di niente, che nessuno sta facendo niente per cambiare davvero le cose. Questa è la sensazione che ho io guardandomi intorno. O diciamo che tutti sono troppo attaccati alla loro postazione per avere il coraggio di arrivare anche a metterla in discussione per  il bene del Paese. Ci si interroga su chi è il ceto medio e chi no, ma non so perchè sento che alla fine tutti saranno sempre scontenti. Mentre il Consiglio dei Ministri cerca di difendere con i paroloni qualcosa che è indifendibile. Per carità, vedendo Prodi Presidente del COnsiglio non avevo certo pensato che sarebbe iniziata una nuova epoca per l'Italia. Non mi aspettavo certo che sarebbe cambiato qualcosa. Ma di sicuro ora mi rendo conto che l'Italia ha davvero bisogno di essere cambiata dall'inizio alla fine.

Lo sai Sofy, il film i Cento Passi è uno dei miei film preferiti. Parla di Peppino Impastato. Un tipo, di un paesino della Sicilia, che nel '78 è stato ammazzato dalla mafia.

A un certo punto del film un suo amico, in una specie di discorso di congedo, dice "perchè a noi siciliani la mafia ci piace".

E' una frase che mi fa male ogni volta che la sento. E ultimamente mi sembra sempre più di rendermi conto che non solo ai siciliani di PEppino Impastato la mafia piace. Ma a tutti gli italiani. Ci piace la gente che fa finta di lavorare e in realtà non combina un cazzo, ci piacciono tanto i meccanismi per cui tante cose tutti le sanno, ma nessuno ha il coraggio di gridarle. E ci piace scantenare i polveroni e poi farli cadere nel nulla. Guarda Calciopoli: tutti hanno detto la loro, e poi alla fine qualcuno paga (troppo) per tutti, e sempre che ci fossero dei veri colpevoli, di sicuro nemmeno sapremo mai chi sono. E nel frattempo tra Iran, Stati Uniti, Corea del Nord eccetera si sta parlando di BOMBE ATOMICHE. Ma la gente normale sembra non accorgersene nemmeno: tutti guardano qualche reality, la Prova del Cuoco, telefilm americani anni '80 a mezzogiorno su rete4. Tutti vanno in università, al lavoro. C'è chi si fa le canne, chi aspetta il sabato sera per Divertirsi sul serio. C' è qualcuno che cerca di tenersi un po'informato, ma la maggior parte delle persone vivono una vita noiosissima e precaria.

E nessuno si ribella. Nessuno fa niente. Oppure troppo pochi.

Non so Sofi, sono partita dall'esame di latino e sono arrivata al fatto che dicono che siamo generazioni di superficiali. Ogni tanto penso che sia tutto quello che ci circonda ad essere superficiale.

Nel frattempo penso che se anche non ho passato l'esame di latino, beh, lo passerò la prossima volta. Magari qualche ora di studio in più potrebbe aiutarmi....

Però questa giornata storta mi ha dato una bella carica. Adesso ho il quadro chiaro in testa dei passi che devo fare. E a questo punto ho ancora più voglia di continuare a seguire i miei sogni. Non ho voglia di essere un'altra italiana insoddisfatta. Ho voglia di essere orgogliosa del mio paese, non certo di sentirmi impastata nel suo fango.

Insomma sorellia un po' di ottimismo. E poi in questi giorni ci sono un sacco di cose da fare, no?


postato da: Millashokking alle ore 13:22 | link | commenti (3)
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