Mi aggiro per la casa in cerca di una qualunque occupazione che mi tenga lontano da dizionari, libri, versioni. Uno stato di paralisi angosciante sta pian piano prendendo possesso delle mie facoltà mentali. Il primo pensiero al mio risveglio è latino, e guarda caso è anche l'ultimo prima di addormentarmi. Ma a questo non consegue uno studio matto e disperatissimo, ma un ozio incontrollato.
Ho delle validissime ragioni:
1) perchè ci sono giornate in cui è meglio andare in giro tutto il giorno in motorino godendo della città vuota
2) perchè anche la bicicletta non è male e si risparmia notevolmente
3) perchè alle 12.30 su Italia 1 è ancora possibile vedere Baywatch, e il tempo sembra essersi fermato agli anni '90
4) perchè preferirei passare il tempo a riordinare le centinaia di foto delle vacanze. E di fronte a quelle identiche perdere il mio tempo a trovare le differenze per decidere quali eliminare e quali tenere.
5) e alla fine optare per tenerle tutte. Il bello del digitale!
6) perchè vorrei andare al mare visto che sono già pallida e l'inverno sarà lunghissimo
7) perchè per studiare latino bisogna farsi il culo e io sono una pigrona
8) perchè per studiare latino serve avere la mente lucida mentre io sono in uno stato confusionale non indifferente
9) perchè sotto casa è un continuo martellare dei muratori che fanno i lavori
10) ma se vado in biblioteca mi deprimo perchè non c'è ancora nessuno
Il problema è che se non studio la mamma mi tira le orecchie...
Ho letto tuttte le pagine di Repubblica sulla missione di pace in Libano. Ieri quando mi hai chiesto dal Tibet le notizie e io non ne sapevo nulla mi sono sentita un'ignorante. Il fatto è che i nostri hanno sospeso l'abbonamento al Corriere per il mese di agosto, come tu ben sai io non guardo la tv, quindi ero digiuna di informazioni se non quelle raccolte a Bruxelles sui numeri di Internazionale della Luda.
Allora: leggendo Repubblica mi sono fatta un'idea positiva di questa missione di pace. L'obiettivo è quello di collaborare con il governo di Beirut per disarmare gli Hezbollah. Se non ho capito male. Mentre gli Stati Uniti danno il loro appoggio incondizionato a Israele altri paesi si dovrebbero impegnare come Caschi Blu. C'è da dire che non sono riuscita a leggere molte dichiarazioni dell'opposizione. Casini dice di avere pazienza per non rischiare di rimanere da soli in sbattimento in Libano. E c'è poco altro.
Credo che Repubblica sia un giornale fatto benissimo, ma e' evidente che offre comunque una visione parziale dei fatti. Come tutti gli altri. Questa è una delle cose che mi urta di più nel mondo del giornalismo. . Io sinceramente non ho voglia di comprarmi tutti i giornali per farmi un'idea vagamente obiettiva della situazione. Non possono sforzarsi di mettere le voci di tutti invece che sprecare pagine su calciopoli o cazzate del genere?
Sabato ad Assisi ci sarà una manifestazione, a cui hanno aderito 400 associazioni. E' una manifestazione per la pace ma che appoggia l'intervento in Libano.
Voglio informarmi meglio su cosa significa tutto questo. Però credo che un intervento prevalentemente europeo laggiù per aiutare il dialogo possa essere utile. Soprattutto se auspicato, come è, dal governo locale. E anche Israele ha dichiarato che con l'arrivo delle forze internazionali ritireranno l'esercito. In questo modo la tregua dovrebbe davvero reggere.
Non so Sofy, oggi mi sento ottimista. Se si riuscisse davvero a creare una rete di dialogo in Medio Oriente, e se fosse l'Italia ad avere il comando della missione sarebbe davvero un bel colpo. So già cosa mi stai per dire, che con gli estremisti c'è poco da fare. Ma credo che da qualche parte bisogna iniziare, e questo mi sembra un inizio. E poi usare la violenza non serve a niente, l'unica via è quella di promuovere il dialogo. E secondo me noi europei più degli Stati Uniti possiamo lavorare sul dialogo internazionale. Credo che sia un fatto culturale.
Vedremo cosa succederà. Mi impressiona pensare a quante cose succedono tutto intorno all'Europa mentre io me ne sto qui, con la mia vita semi -perfetta a non aver voglia di studiare latino. E questo è un mio bel problema. Il mio bel problema. Da sola non ce la faccio. Ho deciso di andare a ripetizioni. Cosa che mi fa rosicare tantissimo, perchè chiedere i soldi al papà mi fa sentire dipendente da lui. E io odio sentirmi dipendente da lui. Ma purtroppo dopo le vacanze il mio conto in banca ammonta a 5 euro e 27 centesimi. E soprattutto sto ancora aspettando i soldi del giornale....che spero che arrivino presto.
Comunque ci ho pensato e ripensato e l'unica soluzione è mettermi sotto con le ripetizioni. In certi momenti bisogna avere il coraggio di ammettere la debolezza. no?
Sorellina, tra poco torni. Ho mille cose da raccontarti.
Baci
Milla
Dopo giorni di viaggio nel cuore del Tibet, stasera e' la prima volta che sono in un'albergo con un letto pulito, la luce elettrica e le comodita' a cui siamo abituate e che sottovalutiamo. Non hai idea di quanto me le stia godendo!!
Il Tibet Milla e' un paese povero, dominato da una natura grandiosa di fronte alla quale non si puo' non credere in Dio: e' davvero il tetto del mondo e aggiunderei, anche la porta di una dimensione spirutuale davvero incredibile.
Siamo partiti da Lasa con una jep che Wansi ha noleggiato e guidato per noi. abbiamo viaggiato verso sud est e poi verso ovest per andare a visitare i templi buddisti piu' antichi del tibet e Wansi ha insistito per prendere uno shortcut, che ci ha allungato la strada di circa sessanta chilomentri, tutti di strada sterrata. Ebbene Milla, non puoi capire la faccia che abbiamo fatto quando ci siamo trovati davanti a un deserto, pieno di dune pettinate dal vento, che non hanno nulla da invidirae a quelle del Sahara!! Dune e ancora dune incorniciate da montagne che superavano i quattromila metri e nessuno tranne noi tre! Dopo circa un paio d'ore di viaggio, in cui nessuno e' stato in grado di interrompere il silenzio, perche' le parole non avrebbero che rovinato quellla bellezza, abbiamo incontrato un piccolo villaggio e ci siamo fermati. Ci saranno state circa una decina di casupole fatte di mattoni di sterco di yac attorno a un piccolo torrentello che sgorgava dalla terra arida. Quando siamo scesi dalla jeep sembrava un villaggio fantasma, nessun segno di vita, nemmeno un cane. Poi sono arrivati correndo i bambini, piccoli nudi e sporchi che urlavano di gioia e ci salutavano con un Hallo! E' stato emozionante Milla, vedere quelle creature cosi' povere e lontano dal mondo, urlare di gioia per un nostro sorriso e fare a gara per portarci a vedere le loro misere abitazioni. Poi sono arrivati gli uomini e le donne dai campi (qui le donne cara Milla, sono davvero donne con le tette, con dei volti cosi' intensi che sembra ti possano guardare dentro) e anche loro hanno fatto a gara per offrirci Tzampa (il loro piatto tipico, uan specie di sbobba di cereali) e te fatto con il burro di yac. Il bizantino ha rifiutato sorridendo, io per non deluderli ho mangiato anche la sua razione ma non e' stata una grande idea....
Abbiamo dormito in alcune speci di gest house (se cosi' si possono chiamare) vicino ai monasteri e ti dico, milla che le condizioni igieniche per un occidentale sono davvero provanti ma la vista che offrono quelle camerette e i canti dei monaci sono cosi' incredibili che riesci ad andare oltre tutto. Io credo che il Tibet sia l'ultimo brillante baluardo della fede pura in questo mondo! La loro fede incrollabile in Budda, in una vita serena, di meditazione e armonica convivenza con il prossimo e gli animali non e' in nulla paragonabile ne' al credo dei musulmani ne' (mi spiace ma i fatti parlano e basta venire in Tibet per constatare) a quello di noi cattolici. I cinesi qui in Tibet, nonostante tutto, non sono riusciti a sradicare la forza della fede di questo popolo!
Pensa che siamo stati in un monastero a circa 4000 metri, sul ciglio di una montagna frastagliata e incredibilmente verde, in cui si potevano vedere a occhio nudo delle piccole cellette senza luce ne mobili, dove i monaci si murare, di loro spontanea volonta' a meditare per 3 anni, 3 mesi, 3 settimane e 3 ore. Un Lama che e' un amico di Wansi ci ha spiegato che quei monaci compiono viaggi astrali allontanandosi dal corpo e girano il mondo in quello "stato di puro spirito" per aiutare il prossimo tramite il potere della mente. Il lama ci ha anche detto che il corpo e' attaccato allo spirito con una corda d'argento che e' come un cordone ombelicale che quando si muore, viene spezzata e cosi' possimo nascere alla vita dello spirito. Lo so, puo' sembrare una bufala e infatti il bizantino, mentre il lama parlava, sbuffava incredulo. Milla io ti dico che mentre mi parlava sentivo la sua onesta' e la profondita' di quelle parole, infatti l'ho inondato di domande e le sue risposte sono state forse le piu' esaurienti che abbia mai ricevuto in tutta la mia vita! Vorrei poterti racconatre tutto in questo post ma dietro di me c'e' la fila di turisti e cinesi per usare questo pc mezzo distrutto (20 RMB l'ora cioe' circa 2 euro!!) e non me la sento di fare finta di nulla!
Comunque non ti peroccupare, non ho deciso di restare qui, anche perche', sorellina, nonostante mi sforzi di ignorarlo, il fisico e' costantemente sotto stress. Non immaginavo che l'altitudine potesse essere cosi' dolorosa! Il lama mi ha fatto recapitare da un monaco delle erbe strane e ammetto che dopo averle prese (ci ho messo 2 giorni di vera sofferenza, tu sai che io sono abbastanza diffidente, al contrario di te...
) sono stata molto meglio: niente piu' emicranie, niente piu' nausea e mancanza di respiro ma in compenso mi e' venuto un terribile raffreddore a causa delle escursioni climatiche notturne (di giorno anche 25, la notte 5 gradi). Insomma sorellina, qui in Tibet mi sono accorta che non ho proprio il fisico!! Ho forse che il Il Tibet e ' un posto duro, piu' duro di me....
Ogni tanto, nelle notti stellate vicine al cielo, ti penso sorellina e ti auguro tutto il bene del mondo! La notte spesso, dopo la mezzanotte i tamburi dei monaci battono come un cuore umano e le loro voci gutturali mi trasportano in mondi lontani che vorrei avere il coraggio di esplorare....forse, sorellina, lo faro' nella prossima vita...anche se spero, per dirlo alla buddista, che la prossima vita mi riservi il Nirvana...
Buona notte Milla, ti scrivero' dalla prossima tappa civile
SOFY
Sono tornata! Milano mi ha accolto con un bel caldo umido, deserta e piena di zanzare. Ma devo dire che tornare e' sempre una bella sensazione.
Sofy, a Bruxelles sono stata benissimo. Dopo due settimane di incontri casuali, qualche giorno di solitudine e una lingua straniera rivedere la Luda e' stato come tornare a casa. Ci siamo fatte delle risate pazzesche, soprattutto la sera a letto quando non dovevamo svegliare Carlo e la Betta, una coppia di nostri amici. Sai ridere come due sceme per cercare di non ridere? bene, così. Mi era mancata tantissimo la mia amica e vedere la sua casa, i posti che frequenta, le strade in cui cammina adesso mi ha fatto bene.
Ogni tanto guardavo me, la Luda e Carlo e pensavo a quanto siamo fortunati a vivere in Europa, ad avere la possibilità di incontrarci a Bruxelles, bere birra belga e raccontarci i posti che abbiamo visto, le persone che abbiamo incontrato, le culture che abbiamo cercato di capire. Poi pensavo a te, in Tibet e il pensiero era lo stesso.
Sì, sono tornata molto "spirituale" dal mio viaggio. Saranno stati la sabbia e il vento di Santander, o il misticismo del Cammino di Santiago vicino alla Cattedrale di Burgos, o forse le persone che ho consociuto ma sta di fatto che questo viaggio mi ha insegnato tanto. Tutto e' andato per il verso giusto, e adesso devo solo mettermi sotto e studiare per il cazzo di esame di latino.
Ti giuro che non ne ho assolutamente voglia. Forse ancora meno di quando sono partita. Poi ho ancora gli occhi e il naso pieni dei colori e profumi. I fuochi d'artificio a San Sebastian che illuminavano la Playa della Concha, la stessa baia dove poco prima il sole ci aveva regalato un tramonto pazzesco sono la cartolina che mi porto in testa adesso. E i contorni si confondono con il verde di Bruxelles, e le sue casette eleganti e molto nord europee. Ti confesso che e' stato destabilizzante passare dalla spagna al belgio, ma è stato perfetto così.
Ti abbraccio sorellina, credo proprio che mi verranno in mente ancora mille cose da raccontarti delle mie vacanze, e tra una versione e l'altra di latino sarà un piacere pensare alle vacanze.
hey, scrivimi quando puoi che sono curiosa di sapere come stai e come vanno le cose.
Fai una carezza al tetto del mondo anche per me 
Milla
MIlla!! Finalmente eccomi!!! ho cosi, tante cose da raccontarti e cosi' poche forze....sono vicina al cielo Milla, un cielo cosi' blu e intenso da levare il fiato...in effetti di ossigeno qui non ce n'e' molto e la gente, soprattutto i turisti, si muovono alla velocita' dei bradipi, questa e' la velocita' degli uomini che sfidano il cielo...almeno per i primi giorni...appena uscita dall'aereoporto, che e' molto piu' tecnologico di quanto immaginassi, in macchina ho visto in lontananza le nevi eterne dell'Himalaya.....non puoi immaginare la sensazione di mistiticismo e reverenza che ho provato! Il mio spirito si e' immediataemnte riempito di quella bellezza e tutto il resto, tutta la mia vita, e' passata in secondo piano... possiamo essere molto piu' di quello che siamo, milla...solo spettacoli come questo possono ricordarcelo...
Procedendo per gradi, volevo darti solo alcuni flash dei quasi due giorni che ho passato a Pechino, sorry Beijing: Citta Proibita, piazza Tien Ammen (!!!), Mercato della seta e delle perle, cibo cinese (vero!!) a go go....il tutto accompagnato da un super mega fusone galattico che mi ha tenuto sveglia con i miei pensieri dalla 2.00 alle 6.00 del mattino!! Non hai idea quante cose mi sono passate per la mente in queste notti di insonnia, mentre il bizus dormiva in preda ai fumi dei sonniferi e del vino...ho preso un paio di decisioni di decisioni importanrti per il mio futuro...vedremo se con l'aria buddista del tibet questi propositi notturni da jet leg mi sembreranno ancora validi ...
(Oh milla, scusa l'inciso ma mentre ti scrivo non posso fare a meno di notare che la cinesina nella postazione di fianco alla mia sta scrivendo in un blog di splinder (credo dato ce la vedo attraverso un vetro satinato) in inglese e anche lei usa caratteri rosa shokking...coincidenze tibetane...)
Dicevo, l'altitudine a Lasa (3650 m) si sente e infatti io e il bizantino abbiamo deciso di stare qui un paio di giorni prima di continuare a salire; in 5 giorni arriveremo a 5000 metri... Pensa che quando siamo scesi dall'aereo una signora davanti a noi e' caduta a terra a peso morto a causa della mancanza di ossigeno e l'hanno immediatamente attaccata a una bombola...non proprio un ottimo inizio! La sensazione e' quella di essere costamente un po' fuori...come dopo aver bevuto un paio di birrette...anzi direi un bel po' di birrette, con conseguente mal di testa, ridarola deficiente e direi, senso di vertigine...comunque io sono sotto effetto di aspirina mentre il bizantino, che in queste cose e' molto piu' coraggioso di me, sta prendendo delle erbe tibetane che crescono sopra i 5000m e qui, dicono, che siano perfette per acclimatarsi i primi giorni...vedremo...
All'areoporto ci e' venuto a prendere la nostra guida, un ragazzo tibetano molto timido e dolce, che parla un inglese buffo ma comprensibile. Ci ha portato in albergo dove abbiamo mollato gli zaini e poi siamo andati a mangiare nel ristorantino di un suo amico: un posto di quelli con i tavoli rotonti con la parte centrale che ruota e con delle panche coperte da tappeti al posto delle sedie, insomma un vero locale tibetano, molto caratteristico, di quellil in cui non ci sono turisti...pensa che abbiamo mangiato come maiali (tipo 8 piatti di loro specialita' piccanti e speziate, poca carne, molte verdure e brodi) e abbiamo speso in RMB (la momenta cinese) l'equivalente di 8 euro!!! Quasi non potevamo crederci...ora sono in albergo e cerchero' di dormire, domani abbiamo in prigramma di visitare 3 templi appena fuori Lasa. Oltre al jet leg e all'altitudine, il letto e' iuna specie di tavola rigida, su cui hanno messo le lenzuola quindi non so se dormiro' divinamente...mi sa che piuttosto iniziero' la serie di notti insonni tibetane, con relativi pensieri e decisioni fondamentali per futuro...
Mi spiace che la tua vacanza sia gia' finita ma goditi Brussel e la Luda, anzi salutala da parte mia....Dopo Latino(!!) ci faremo un bel week end di baldoria insieme da qualche parte in Italia....VIAGGIARE...SI' VIAGGIARE...questa e' vita...
Sono felice e serena Milla!! il vero viaggio e' iniziato...
ps MEMENTO AUDERE SEMPER.....ti mando un super pensiero energetico da Lasa!!!!!!!
SOFY
Dai Sofi, non essere preoccupata per l'altitudine e tutto il resto. Lo sai benissimo che se non sei serena tutte le paure si concretizzano. Un po' come quando io mi faccio le cannette e poi me ne vado in sbattimento.
Sono a Bilbao. Ieri sera ho salutato per l'ultima volta Stefano ed Enrico. Abbiamo detto che ci vediamo a Milano, ma si sa come vanno queste cose, credo che questo viaggio sara' un bel ricordo per tutti, ma non ci vedremo piu'. Ovviamente spero tantissimo che le cose vadano diversamente. Visto che ci siamo incontrati per caso mille volte magari capitera' ancora!
A San Sebastian le nostre strade si sono divise dopo le prime due sere. Sono stata ospite di Lorea (sai la mia amica basca che avevo conosciuto in Irlanda) e del suo ragazzo. Sono stata davvero benissimo, come a casa. Ho scoperto tantissimi posticini nei dintorni di Donostia, villaggi di pescatori dove ancora costruiscono le barche come secoli fa' e dove lo sport piu' seguito e' il canottaggio, con veri e propri antagonismi degni del Palio di Siena. Ho passato ore a chiacchierare su un prato a picco sul mare, mentre il vento dell'oceano atlantico mi consumava la sigaretta.
Devo dire che due giorni con i baschi mi hanno fatto capire che San Sebastian e' affascinante ma e' una specie di giocattolino per turisti, la vera Euskal Herria e' un'altra cosa. E' fatta di cittadine dove si consocno tutti, dove c'e' un bar solo che sa come fare il caffe', e dove rifugiarsi mentre tutti i bar della citta' principale sono invasi dalla Fiesta.
Insomma Sofy, sono contentissima, perche' ho assaporato la vita del posto. E come tu ben sai e' questa la mia idea di viaggio.
Le sere prima con Enri e Ste ci siamo proprio sfasciati. Abbiamo preparato 3 botellon(es) da 2 litri. 2 di rum e 1 di calimocho. Quest'ultima ce la siamo bevuta tutta in due, perche' Enrico non beve il vino rosso e il calimocho altro non e' che un mischione di meta' vino e meta' coca cola. (non dire al Biz che bevo 'sta roba se non non mi parla piu'
)Alla fine io e Ste siamo andati a farci l'ultima canna al porto e io ero talmente cotta che sebbene ci siamo messi a parlare di mille cose non mi ricordo bene la conversazione. So solo che e' una persona che mi incuriosisce molto e con cui abbiamo parlato bene. E so che nei due giorni che ero con Lorea mi sono trovata diverse volte a pensare ai miei compañeros.
Tanto che lasciando Donostia alle mie spalle ti confesso che mi sono un po' venute le lacrime agli occhi. Il pullman andava verso San Sebastian e io pensavo alla mia amica, a Oscar che e' stato cosi' accogliente con me, a Enrico e a Stefano. Al tramonto sulla baia della Concha, alla gente di tutto il mondo incontrata sulla scalinata del porto, alle chiacchierate mischiando inglese, italiano, spagnolo, basco, e ampi gesti, quando si arriva a quel punto in cui non conta piu' come si sta parlando, ma solo la comunicazione. E magicamente ci si capisce.
Sapevo che loro volevano andare a Bilbao prima di tornare in Italia ma non sapevo le date.
Sta di fatto che mentre camminavo per le strade di Bilbao, nella zona vecchia, sempre col solito zaino gigante in spalla, sempre disperata perche' tutte le pensioni se ne stavano belle piene pienotte sento una voce familiare: "chi non muore si rivede!" E il nostro trio si e' ricongiunto per la terza volta. Ha davvero ragione il mio amico Max delle Colonne, che dice che solo le montagne non si incontrano.
Bilbao adesso e' semi deserta, tutti arriveranno domenica, quando iniziera' anche qui la fiesta, che qui ' tradizionale come a Vitoria e probabilmente di dimensioni impressionanti. Camminando nelle strade di notte ci si sente come nel far west, con i passi che risuonano e una sensazione di leggero timore. Piu' volte ieri ci siamo trovati in zone tipicamente malfamate senza nemmeno acorgercene. I punkabbestia sono tantissimi. Ma non ti preoccupare. Sono prudente.
Domani mi lascero' la Spagna alle spalle. E raggiungo Bruxelles. Ho ancora qualche giorno prima di pensare al futuro.
Adesso vado a farmi il giro turistico di Bilbao. E magari ci scappa anche una capatina al Guggenheim Museum.
MI raccomando, scrivimi appena puoi Sofi. Io ti penso, tu sii ottimista. Come dicono qua: vicino e lontano sono concetti relativi. Lo stesso varra' per l'altitudine 
Milla
Ciao Sorellina!!! Sono all'aereoporto di parigi che aspetto l'imbarco e dato che mancano 4 ore (!!!) e c'e' una postazione internet, ho deciso di postarti un paio di news (scusa gli errori ma sto scrivendo su una tastiera mac con le posizioni delle lettere tuttediverse...)
Dunque alle 7.30 circa partiro' per pechino, dove arrivero', dopo 10 ore, alle 11 ora cinese mentre nella vecchia europa saranno le 5 del mattino, quindi sara' L'inizio della botta jet leg!!!.
Il nostro albergo é vicino al centro e abbiamo deciso di andare subito a vedere la città proibita (wow!! non vedo l'ora!!! ma ti rendi conto?? la città proibita!!), voglio e devo resistere in piedi almeno fino alle 11 di sera; altrimenti non prendero' piu' il giro
A proposito di parigi ti devo dire che il tempo fa schifo, sembra ottobre inoltrato: pioggia, vento, poca gente. Oggi ho trascinato il bizantino a vedere il nuovo museo di arte tribale voluto da chirac e inaugurato da poco con un sacco di polemiche (e' costato una cifra esorbitante, ha portato via l'80% del patrimonio di arte tribale dagli altri musei francesi e soprattutto ha fatto lievitare le già altissime quotazioni di queste opere di cui, guarda caso, chirac è un collezionista) bé non ci crederai ma il museo é enorme, architettonicamente strano e per entrare c'era una coda di un paio di ore d'attesa!!! ovviamente, dato il freddo e l'acqua ci siamo rifiutati di aspettare e dopo un giro nella libreria (bellissima, ho comprato un meravigioso volume sull'uomo e le maschere e un paio di cd di musiche etniche)
abbiamo camminato fino ai campi elisi, abbiamo pranzato in una bellissimo bistrot dove entrambi, consci che sarebbe stato l'ultimo pranzo europeo, ci siamo ingozzati fino al dolce e ora eccomi qui!
Milla, ti devo dire la verità, sono terrorizzata dall'altitudine!!! Ho paura di soffrire di mal di testa e nausee fortissime come in perù e sono certa che questa piccola ansia segreta che al bizantino non ho il coraggio di confessare, non mi fa bene....comunque non mi perderei il tibet per nulla al mondo! Tu lo sai che è il viaggio che sogno da sempre!
Per quanto riguarda il tuo viaggio, bene, salutami i tuoi due nuovi compagneros e divertitevi, con rispetto per i vostri neuroni...sono sollevata dello scampato pericolo islamico...non fare quella faccia che ti vedo...è inutile che sollevi gli occhi al cielo, lo so che con il tuo credo politico tu li giustifichi ma sai che io nei paesi islamici ci ho viaggiato a sufficienza per non augurare a una donna (nessuna donna soprattutto mia sorella) di viverci e tantomeno di innamorarsi, non é decisamente quella che tu cara sorellina, definiresti un'esperienza democratica e liberale... scordati poi l'amore con la A maiuscola che tu dura e pura insegui e che loro intendono dietro a un bel burqua!
scrivimi e aggiornami appena puoi, io faro' lo stesso da pechino e se posso, lasa
baci Sofy
PS non riesco a cambiare colore ai caratteri, please fallo tu altrimenti sarebbe l'unico post nero.. su sto computer anzi ordinatour pardon (spero si scriva cosi'!) del cavolo mancano un casino di funzioni...per favore dividi anche in blocchi il testo sto cavolo di pc non lo fa e io divento scema!! odio il testo continuo senza interruzioni lo trovo illeggibile...bo, comunque sono certa che i computer hanno vita propria e propri usi e costumi a seconda dei posti;;; ...vado a girare per il duty free...bye bye baby!
Ciao Sofy!
Non oso immaginarti oggi in procinto di partire per il tuo viaggione. Non so bene i tuoi orari, ma mi sa che e' iniziata la trafila tra aereoporti e tutto il resto.
Io sono arrivata ieri sera alle 8 a San Sebastian. Con i miei nuovi compagni di viaggio. Enrico e Stefano (enrique e esteban visto che giochiamo a fare gli spagnoli). C'eravamo conosciuti sul treno da Milano a Nizza e ci siamo incontrati per puro caso al Candio di Santander. Diciamo le Colonne della situazione. Abbiamo deciso di continuare il viaggio insieme.
Mi fanno troppo ridere. Sono due con opposti stili e atteggiamenti, ma si prendono cura l'uno dell'altro e si prendono anche cura di me. Enrique ha 27 anni, e' un tipo magrolino un po' schizzato che parla tantissimo e sembra uscito da un disco di BoB MArley dall'accanimento che ha per la vita randagia. Esteban quando l'ho visto la prima volta aveva tutta l'aria del precisino: jeans belli stretti e camicia bianca. Non me lo vedevo in un viaggio zingaro. Invece ormai lo prendo in giro chiamandolo l'Esperto visto che ha 30 anni ed e' la terza volta che viene nei Baschi. Professione: giornalista. Ma non aspìrante, proprio col tesserino dell'ordine. Ne sa una cifra.
Ogni tanto si mettono a batti beccare tra di loro, ma poi ci facciamo sempre tutti una grassa risata. Gli unici momenti di tensione vera ci sono stati mentre dovevamo scegliere il ristorante:
"A me ne va bene uno qualunque" diceva ognuno. Solo che alla fine siamo andati avanti un'ora senza deciderci.
Per optare per un posto carino dove Enrique stava quasi soffocando per l'aglio, a cui e' allergico. Visto che qui lo usano come se niente fosse credo che sara`meglio imparare come si dice "senza'aglio" se non vogliamo perderlo.
Ieri sera ci abbiamo messo relativamente poco a trovare una pensione. Siamo stati molto fortunati. COminciava a esserci tensione dopo il terzo tentativo e dopo che giravamo da un'ora con gli zaini che ti spezzano la schiena. Ma la Pension Larrea non ha tradito, e nemmeno la Señora. Gentilissima. E cos¡ ci siamo trovati nella nostra cameretta da tre: poco spazio, copriletti gialli un po' flash, ma un balconcino niente male, su uno dei calli principali della festa. Fino a stanotte alle 5 eravamo esaltati per il nostro balconcino: sprovveduti. Abbiamo dormito pochissimo dato il casino continue. Diciamo come abitare in Porta Ticinese.
Per quanto mi riguarda sono comunque piombata in un sonno profondissimo dopo mille birre e diversi porri ;-)
Mi piace San Sebastian per ora. Si sente il profumo del mare. San Sebastian che io preferisco chiamare Donostia, col suo nome basco.
Sono felice sorellina, e non ti preoccupare, ho dei buoni compagni di viaggio.
Ti auguro davvero buon viaggio, non avere paura degli sbatti che potranno esserci, il tuo Tibet sara' un viaggio pazzesco. Ne sono sicura.
Un saluto al Bizus.
Milla
Ho fatto il bagno nell'Oceano Atlantico. A dire la verita' mi immaginavo qualcosa di piu' poetico rispetto a una spiaggia sovraffollata con ombrelloni stile spiaggia libera del mar Adriatico, il classico rumore dei racchettoni e i bambini nudi che fanno castelli di sabbia. Ma cosi' e'. La mitica Playa del Sardinero, elogiata come uno dei paradisi dei surfisti e' una spiaggiona lunghissima e piena di gente. E di surfisti nemmeno l'ombra. Mio malgrado.
Probabilmente viaggiando in macchina sarebbe stato possibile trovare qualche baia carina e isolata, ma non e' questo il viaggio dei luoghi isolati. E soprattutto non e' un viaggio in macchina. Diciamo che quest'anno quella che vedra' luoghi davvero selvaggi e' Sofy. Mi sembra che vada bene il suo viaggio, e sono contenta. Lo stress degli ultimi giorni milanesi la stava facendo sclerare. E quando la tensione sale ai liveli di guardia credo che le Incoronate, ma soprattutto il Tibet possano essere terapeutici.
Per quanto mi riguarda la terapia di questi giorni e' sole, mare, sole, mare. Di solito sono contraria allo stile lucertola al sole, ma mi sto incredibilmente rilassando e qualche giorno di mare puro e' quello che ci voleva.
Sono tornata in ostello alle nove, giusto in tempo per essere l'ultima a fare la doccia. Le mie compagne di stanza avevano gia' tutte finito e non ho dovuto aspettare troppo. Per fortuna. E cos¡ mi sono goduta lo scatolotto 80 cm x 40 cm. Non sto scherzando, e' davvero un buco claustrofobico.
Le mie compagne di stanza....dunque, su sette cinque sono spagnole, tutte amiche tra di loro, e poco socievoli. Elementi che mi hanno messo in difficolta`, quindi piu' che un Hola non sono riuscita a comunicare, le altre due sono inglesi (o irlandesi): non ho praticamente fatto in tempo a vederle che erano gia' sotto le coperte. E io che viaggio in ostello per incontrare gente....
I maschietti li ho solo incrociati. Purtroppo. Con me stamattina e' arrivato un tipello davvero carino, anche lui viaggiatore solitario. Mentre la signora dell'ostello ci illustrava la struttura gli ho fatto anche da traduttrice. Io...che quanto meno intuivo il senso generale di "qui e' dove viene servita la colazione". E lui che mi guardava con due occhioni azzurri gratissimi. Poi le nostre strade si sono divise e chi s'e' visto s'e' visto. Speravo di incontrarlo dopo la spiaggia, ma purtroppo non ci siamo incrociati. Peccato. Ho sentito dei rumori di conversazione provenire dalla camera dei ragazzi, ma mi sembrava un po', come dire, invadente, bussare e chiedere cosa facevano stasera.
E cosi' un'altra giornata solitaria. Devo dire che non mi dispiace questo modo di viaggiare. So che qualcuno potrebbe storcere il naso. Ma ognuno ha la sua concezione di vacanza e per me questa vacanza e' soprattutto un viaggio con me stessa. Sapevo che sarebbe stato cosi' quando sono partita. Vedo un sacco di posti, decido in completa autonomia i tempi delle mie giornate, bevo tante birre e chiacchiero del piu' e del meno quando becco qualcuno che parla inglese.E alla sera sono talmente stanca per il camminare che collasso a letto. Comunque mai prima di mezzanotte e solo dopo aver girato in lungo e in largo i luoghi dove mi trovo. Ovvio che se mi capitano lungo la strada occasioni di degenero non le disdegno. Anzi. Ma cosi e'.
Piccola confessione: penso a Malek. Devo dire che mi e' rimasto in mente, i suoi occhi profondi, il suo sorriso furbetto. E, perche' no, anche quelle braccia muscolose. Ha provato a chiamarmi in questi giorni, ma non gli ho risposto. Non ho voglia di un contatto che non saprei come gestire. Pero' adesso che sono qui da sola mi rendo conto di quanto e' bello avere qualcuno che ti tiene per mano mentre cammini nelle vie di una citta' nuova. Qualcuno che ti scatta una foto e poi sorride guardandola dicendo "Que bonita!". Quando penso a lui mi sorprendo a sorridere. Chi l'avrebbe mai detto.
Santander, a differenza di Burgos e Vittoria e' una citta' vera. Grandicella e trafficata. Ma il centro storico e' bello. Giuro che se vengo ad abitare in Spagna mi cerco una casa con galeria. Mi piacciono tantissimo questi balconcini con vetrate che danno sulle strade. Pare che siano caratteristici della Galizia. Sta di fatto che io li sto vedendo dappertutto e li trovo molto affascinanti.
Vivere in Spagna....chissa'. Magari prima o poi.
KVAR: Sono a poppa e mentre mi asciugo i capelli godendomi un tramonto dai colori pastello, penso a mia sorella. Ho letto il suo ultimo post e so che è a Burgos. Ho letto anche che è stata ospitata da un islamico, causa alberghi full e che si sta divertendo.
Che Dio, Allah, Budda o chi per essi gliela mandi buona! Hei Milla non ti far "imburcare" (concetto ibrido e piuttosto spiacevole...)!! E ricorda il motto del viaggiatore: curioso, educato, irrequieto e sfuggente come la sua ombra!
Oggi, dopo 7 giorni di rade nelle Incoronate (dette anche la Micronesia del Mediterraneo) con la nostra piccola barchetta, per la prima volta scendiamo a terra per cena. Sono 7 giorni che mangiamo solo il pesce che peschiamo: enormi dentici, ricci di mare, code di rospo, capponi , mostelle, scorfani, corvine e un paio di polpi. IL bizantino e Joele passano la notte a pescare, Marcantonio cucina e io e la Madda mangiamo... (questa si' che e' vita!!…).
È assodato però che la Croazia è terra di calamari. Ce ne sono una quantità industriale e sono tenerissimi: super buoni in qualsiasi modo vengano conditi…
Le incoronate sono veramente bellissime e in sette giorni di navigazione avremo incontrato si e no una decina di barche. Pensando all’affollamento delle coste italiane, stentiamo a credere che sia agosto. Qui il paesaggio è lunare, aspro con poca vegetazione, l’acqua incontaminata, le coste sono rocciose e i pochi bagnanti si danno al nudismo…
Le guide che abbiamo con noi dicono però che Hvar è la formentera della Croazia: locali vita notturna e casino per questo abbiamo deciso di sbarcare qui e iniziare a rompere il silenzio…devo dire che dopo 7 giorni di solitudine, lettura, mare aperto e rade mi fa un po’ strano pensare al casino…ma dato che questo e' il nostro penultimo giorno prima del rientro, che casino sia!
Tra due giorni saro' di nuovo in città e tra 5 partirò per il vero grande viaggio della mia vita: IL TIBET!!
sono super eccitata! prima di partire passero' in feltrinelli a comprare un paio di libri sul Tibet...l'unico che ho letto e' il terzo occhio, di Rampa, ma un sacco di anni fa..
Ciao Milla, aggiornami sui tuoi spostamenti dato che i telefoni non prendono...quando tornerai io saro' gia' a Lasa...se riesco ti racconto le mie impressioni dal tetto del mondo...
mi spiace moltissimo per il Madagascar ma alla fine latino e' a settembre...lo sai...i parents non hanno tutti i torti...dacci dentro e passalo che ti rifarai a natale....
Mi manchi..un po'..
...con affetto la tua sorellona
SOFYSHOKKING
Sono in un internet cafe' a Burgos, sorseggio Cerveza e fumo una sigaretta.
Quest' ultima cosa è quella che mi esalta di piu'. Nonostante sia di fondo d'accordo con la legge italiana che non permette di fumare nei locali devo dire che avevo dimenticato il piacere di bere e fuamre contemporaneamente. Davanti al computer poi...
Ho lasciato la fiesta di Vitoria alle mie spalle stamattina e adesso sono a Burgos. Due mondi completamente diversi distanti solo un'ora e mezza di pullman. A Vitoria il delirio puro. Una specie di fiesta mondiale amplificata a mille. Musica dappertutto nelle Calles, concerti, ragazzi con gli strumenti.
Ho cantato e ballato tutta la notte, mangiando caramelle gentilmente offerte da Malek. Il mio angelo per questa notte.
Nel pomeriggio camminavo sotto un sole cocente con zaino gigante sulle spalle e eastpak non leggero davanti, maledicendo il mio desiderio di indipendenza e la mia ostinazione a non voler prenotare nulla quando Abdel e Malek mi sono apparsi davanti in fondo a Calle della Churilleria (o qualcosa del genere).
"Te gusta la fiesta?" Mi volevo mettere a piangere. Altro che gustar e gustar, e altro che fiesta e fiesta, alle sette non sapevo ancora dove andare a dormire. La Lonely Planet mi ha tradito con un paio di indirizzi di pensioni inesistenti. E in generale tutti gli alberghi della citta' erano belli che completi. Proprio per via della fiesta.
Alla fine Malek mi ha offerto ospitalita' a casa sua. CI ho pensato un minuto senza dire niente. Poteva essere una situazione pericolosa, di quelle di cui si legge sui giornali. Ma non so perche' mi sono fidata.
E ho fatto bene. E' stata una serata stupenda. A Milano probabilmente non mi capiterebbe mai di andare in giro con degli algerini. Invece mi sono divertita tantissimo. Come mi ha detto Rada, un altro 25enne immigrato, non si puo' dire di un popolo che sono tutti buoni o tutti cattivi.
Diciamo che a me e' andata bene.
La fiesta di Vittoria consiste in un delirio per le strade. Tutti indossano bluse e foulard di vari colori al collo, la musica e' dapperttutto, suonata dai ragazzi con trombe, tamburi e tutto quello che serve per fare piu' casino possibile. Altro che notte bianca. Non so quantificare minimamente quanta gente ci fosse, ma ci si muoveva a stento. Per lo piu' saltellando e ballando.
Ho realizzato che devo assolutamente imparare una nuova lingua. O lo spagnolo o il francese. Per carita' riesco benissimo a farmi capire, ma a me piace troppo conversare per accontentarmi di gesti e giri di parole in italiano con le esse in fondo.
Malek non mi ha fatto bere la birra. Lui non beve alcolici e non ha voluto che ne bevessi nemmeno io. All'inizio ero perplessa poi ho pensato che non mi costava nulla rispettare la sua religione. Gli ho fatto un po' di domande sulla sua religione. Purtroppo con i problemi linguistici non e' che sia riuscita ad approfondire molto la teologia musulmana, ma ho capito che e' un fatto la considerazione diversa che hanno loro della donna. Lui dice che sono loca, io penso di essere solo italiana.
Gli spagnoli quando capiscono che sono italiana mi tirano in mezzo sui Mondiali. Bellissimo. Alla faccia dei francesi. Che invece sono insopportabili. Ok, non bisogna generalizzare. Ma nel viaggio in treno da Nizza a Irun ho avuto modo di litgare con dei ragazzini per una questione di posti e volevo mettergli le mani addosso.
Adesso il viaggio va' avanti. Qui a Burgos ho trovato una camera in una pensione in soli tre tentativi. Un record. E' una camera pessima, senza bagno e senza finestre, ma e' pulita ed accogliente.
Stasera vado a letto presto. Devo un po' riposarmi. E questa citta' e' il posto giusto. Eta' media altissima.
Viottoli, che qui si chiamano CALLE appunto, una citta' medievale, tappa fondamentale del Camino de Santiago. A dire la verita' non pensavo che ci fosse cosi' tanta gente a fare il pellegrinaggio. In bici o a piedi con i volti cotti dal sole. La Catedral mi e' piaciuta, ma resto convinta che questi posti acquisiscano mille punti splendore quando sono deserti. Sovracccarichi di turisti che parlottano propagando un ienstinguibile brusio non hanno tutto il fascino gotico che potrebbero avere.
Domani staro' ancora qui. Poi decidero' la prossima tappa.
Dopo aver pianto tutte le mie lacrime sul viaggio in Madagascar sfumato e dopo aver capito le ragioni che hanno spinto i miei genitori a costringermi a rinunciare ho asciugato le lacrime e mi sono organizzata. Andare avanti a fare i capricci non sarebbe servito a un granchè, quindi l'unica cosa è entrare nell'ottica che dal 20 agosto si comincia a studiare. Punto e basta. E questa volta l'esame di latino me lo devo proprio mangiare. Non ci posso credere che la mia testa non funziona abbastanza.
Nel frattempo ho preso in considerazione tutte le ipotesi possibili. Diversi amici da raggiungere in giro per l'Italia. Soldi abbastanza per un viaggetto di tutto rispetto. Ma c'è solo una cosa che a me piace tanto da fregarmene di ore di treno, fatica, sonno e fame. L'unica cosa che mi fa sentire immensamente viva è contare solo sulle mie forze e sulle mie risorse. Partirò da sola. Senza rete. Zaino in spalla, macchina fotografica, un paio di libri e quadernino su cui scrivere di getto tutto quello che mi passerà per la testa. I compagni di viaggio li incontrerò lungo la strada. O almeno spero.
Domani verso le 15 parte il mio treno. Destinazione Irun, confine Spagna- Francia. Da lì dieci giorni tra Pamplona, Vitoria, Burgos, San Sebastian e Bilbao. Prima di tornare in Italia una piccola tappa a Bruxelles a trovare la Luda e poi credo che sarò sufficientemente rigenerata per affrontare il futuro.
Sono in fremente attesa. Tra meno di 24 ore comincia la mia avventura. Tutto ignoto, tutto da scoprire.
Nel frattempo mi godrò le ultime ore di questa Milano d'estate rinfrescata dalla pioggia di ieri e di stamattina.
Dopo due settimane sulle montagne tornare a Milano è stato un trauma.
Mi mancano le stelle, mi manca il fatto che gli unici rumori siano i grilli, il vento e il fiume.
Nel frattempo Milano è calda (ma non calda come due settimane fa, lo so), vuota ma non vuotissima e soprattutto mi ha immediatamente accolto con tutti i suoi problemi.
Dovevo partire tra venti giorni esatti. Il sogno di sei mesi, il mio viaggio in Madagascar. L'Africa, la scoperta di un mondo completamente diverso. La mia sete di viaggi soddisfatta in un mese in una parte del mondo assurda.
Invece i miei hanno deciso che niente Madagascar. Ha settembre devo dare l'esame di latino. E sì che ne avevamo parlato. L'avrei fatto a gennaio, perdendo un po' di tempo ma con maggiore convinzione e riposata dopo un anno assurdo e faticosissimo. Forse è vero che sono nella stessa situazione di un anno fa' : latino e tesina. Però, maledizione, non mi sembra di aver proprio buttato via il mio tempo. Ho fatto un sacco di cose, non sono una perdigiorno. E' solo che quell'esame lo odio, mi mette l'ansia e mi rende insicura. Ma avevo programmato tutto. Da settembre a gennaio latino e tesina e frequenza a qualche corso singolo. Laurea a Febbraio e poi altri esami singoli per potermi poi iscrivere l'anno prossimo all'ultimo anno della laurea specialistica.
Un piano perfetto. Condiviso.
E ora è in discussione.
Temo che ci sia poco da fare, ma non mi arrendo.
Mia sorella dice che devo rassegnarmi e cercarmi un'alternativa, chesso, con i soldi che ho dice che potrei trovare un last minute. Santo Domingo, Cuba....ma io non ho nessuna voglia di andare in un villaggio della situazione. A me piace viaggiare per viaggiare. Scoprire i posti profondamente. Io volevo andare in Madagascar.
Odio sentirmi parlare come una ragazzina di 15 anni. Voglio trovare una soluzione.
E il problema principale è come cazzo è strutturato l'esame di latino in università.
C'è uno scritto preliminare. 3 volte all'anno. 3 VOLTE ALL'ANNO??? cosa da pazzi, perchè se uno fallisce non ha alternative. Come nel mio caso.
Gennaio flop, maggio flop, settembre dovevo essere via.....
E poi chissà se anche studiassi tutto il tempo necessario se davvero lo passerei. Io sono stanca, ho bisogno anch'io delle vacanze.
I genitori sono una vera e propria angoscia. A qualunque età. Ma alla mia ancora di più. Vorrei troppo essere indipendente da loro. E invece manca ancora tantissimo. E fino ad allora sarà un casino.