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Utente: sofyshokking
Nome: Sofia e Camilla Villa
Due sorelle, ambiziose e globalizzate, a volte un pò troppo ingenue, sincere e combattive, pronte a conquistarsi un posto nel meraviglioso e MISOGINO mondo del lavoro. rossellacanevari.com

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giovedì, 27 luglio 2006

SOGNO DI UNA MATTINA DI MEZZA ESTATE..

2° giorno di  vacanza.

Milano, lettone matrimoniale  in wenghè della mia stanza, sola, 6.00 del mattino. Lentamente, con la riluttanza di un bambino che sul più bello viene chiamato dalla mamma a interrompere il gioco, il mio spirito viaggiatore sfiora il mio corpo. La luce penetra dalle fessure  delle tapparelle fluttuando, piccoli esserini di polvere che danzano sopra l'involucro materiale che mi ospita. Per un attimo li osservo affascinata. Mi provocano uno strano effetto. È come rivedere qualcuno che non incontro da tanto tempo, tempi remoti e rimossi, un’altra vita. Rimembranze ancestrali. Mi viene da ridere  e so che c’è qualcosa di più di quello che vedo. Respiro profondamente. Sorrido mentalmente con gli occhi ancora chiusi e lascio che tutto fluttui, tra il dentro e il fuori. Sono acqua e aria, sono leggera e posso scorgere al di la del velo di Maya, per l’attimo atemporale che capita tutte le mattine, prima che inizi la vita. Poi mi giro e le immagini riprendono ad avvolgermi, come se non avessero mai smesso.

 

Sogno1: i miei genitori sono vicino a me. Sono vestiti come indiani d’america, buffi abiti di pelle, piume in testa , calzari bassi e morbidi. Mia mamma ha lunghe trecce nere screziate di bianco e rughe profonde; mio padre i capelli completamente bianchi e dai suoi movimenti deduco che è cieco. Io non li guardo, muovo i piedi e gioco con le mie trecce, nere e lunghissime. Fingo di annodarle tra loro e le spingo avanti e indietro, come un’altalena. Nessuno parla. Siamo impalati, come fossimo lì per caso. Abbiamo viaggiato a piedi , in silenzio tutta la notte per raggiungere questo villaggio. So che stanno per andarsene e che mi lasceranno davanti a questa enorme tenda, in preda all’uomo nero. Non ho scelta. Non ne ho mai avuta. Questo è il mio destino. È giunto il momento. Mia madre ha gli occhi lucidi, mio padre è risoluto: mi fissa coi suoi occhi velati  per un attimo infinito poi appoggiandosi a mia madre, si allontana, senza aver pronunciato nemmeno una parola. Non si volta mai indietro, fino a quando non sparisce alla mia vista. Li fisso fino alla fine, fino a quando sono solo il ricordo del vuoto che hanno lasciato. Poi finalmente sono sola. Sola al mondo, una sensazione obliqua, bivalente, affascinante.  Guardo la luce dell’alba che sta nascendo, milioni di piccoli raggi che giocano con l’acqua del fiume.  Appena ne avrò l’occasione, scapperò via, lontano e non tornerò più indietro. So montare a cavallo, so cacciare e il mondo ai miei occhi è una grande avventura. Non sposerò mai un uomo che non conosco. Non sarò mai schiava di un focolare, ho grandi progetti da realizzare e grandi avventure da vivere. Mentre il disco del Dio Sole sorge, in tutta la sua maestà e illumina la terra, il mio animo guerriero s’infiamma. Sono pronta a morire per la mia libertà. Faccio un patto con me stessa ed esprimo un desiderio. Non sarò mai sua, qualsiasi cosa accada. Mai. Nei secoli dei secoli, dovessi vivere cento vite. Davanti al sole, giuro. Mi segno il cuore e la fronte con le dita. Sputo verso la madre terra. Poi qualcuno mi spinge dentro la tenda. Sono impreparata e cado. C’è un uomo, in piedi, di spalle . E’ alto e i lunghi capelli corvini sono così lucidi  che mi sembra che riflettano delle immagini. Non si volta. “benvenuta, ti aspettavo.”

Silenzio. La sua voce è calda e penetra in profondità. Ho paura.

“non avere paura. So quello che pensi. Non voglio niente che tu non voglia. I tuoi desideri saranno rispettati: sei libera di andare ovunque il tuo cuore ti guidi…”

si volta. Mi guarda negli occhi. Sorride. Non riesco a respirare. Il cuore e le viscere, s’infiammano di un calore che non avevo mai provato prima. È per lui che sono nata e lontano da lui non avrò mai pace.

“Dunque, per il patto che hai stipulato con il Padre Sole e la Madre terra, addio, vattene e non voltarti mai più indietro…”.

È questo quello che ho chiesto È questo quello che merito. Mentre le lacrime mi offuscano la vista, non riesco a muovermi.

 

Milano, 8.30 del mattino. Il cuscino è bagnato. Non voglio aprire gli occhi per non perdere la visione dei suoi occhi profondi, delle sue labbra carnose, del suo corpo possente. L’amore che provo per lui è così reale che non mi abbandona. Cerco di procrastinare il più possibile il momento della nostra separazione. Prima che la vita che ho scelto, me lo porti via ancora una volta. Anche il lenzuolo è bagnato. La mano s’incastra in un rigolo di saliva che dalla bocca va ad alimentare insieme alle lacrime un piccolo lago artificiale, profondo fino al materasso.

Buongiorno Sofy!    

 


postato da: sofyshokking alle ore 11:00 | link | commenti (1)
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domenica, 23 luglio 2006

...E VACANZA SIA!

 

Bene bene...è decisamente ora di andare in vacanza...

lo deduco da una serie di piccole cosucce che mi stanno accadendo -completamente fuori dal mio controllo- e che non mi piacciono...

tipo: scoppio a piangere con una facilità imprevedibile…persino guardando i tg (vabbè forse quelli è anche capibile) e gli spot del genere “barilla”; ma il peggio è stato la settimana scorsa davanti a tutti i miei colleghi…sembrava mi si fossero aperti i rubinetti lacrimali e nessuno, nemmeno due dei battutisti più forti disponibili sul mercato comico adesso, sono riusciti a farmi smettere…ovviamente un paio d’ore dopo, a casa, quando ho trovato il maledetto rubinetto e l’ho ben riavvitato, oltre l’emicrania, gli occhi gonfi e rossi da tossica malata, mi è salita anche la sensazione della totale figura di merda…

tipo 2: faccio cose strane e assurde: appoggio il portafogli sul tavolo della cucina, poi esco vado in un negozio e al momento di pagare, non trovandolo e non ricordandomi di averlo lasciato in cucina, vado in panico e inizio a rifare tutti i movimenti che ho già fatto al contrario finché disperata vado a fare la denuncia in commissariato (è la prima volta che mi capita e mi sono vergognata di raccontarlo anche a mia sorella..)…la stessa cosa, denuncia esclusa, la faccio con la macchina: un giorno sì e un giorno si mi dimentico dove cavolo la parcheggio e allora inizio a girare come una deficiente per l’isolato…per non parlare di quando venerdì sono andata in posta a pagare le utenze…e mi sono accorta di avere dimenticato le bollette a casa…

Insomma in seguito a un paio di settimane così, ho deciso che a volte è necessario prendere delle decisioni contro tutto e tutti, solo per noi stesse: vacanza sia! ‘fanculo tutto il resto!

Sarà anche colpa del fatto che non me ne vado in vacanza da un anno intero...ma in vacanza davvero...dal mio cervello...e anche e soprattutto dal bizantino. Infatti gli ultimi 3 anni di vacanze li ho passati con lui e con i suoi "anche se siamo in vacanza, si mangia alle 20.30 come personcine civili e ci si alza presto che si deve andare in giro a mettere il naso nei posti nuovi per conoscerli davvero," e poi "che palle le vacanze al mare! una noia mortale per gente morta e sepolta..."

morale da quando conosco il bizantino -3 anni a giugno- ho visitato direi in largo e in lungo, con zaino e forza e coraggio: Nuova Caledonia, Perù (bellissimo ma superati i 4000 mila mi hanno attaccato a una bombola e lui, bevendo mathe de coca, intanto ballava con le peruviane) Canada, Stato di NY, stato di Washington, Hawaii, Tailandia, tutte le Keys,  Nuova Zelanda, Shangai (sosta di 4 giorni, arrivando dalla Tailandia, lui è partito x un cittadina dal nome cinese impronunciabile e mi ha lasciato sola a girellare per i vari Bund e Mercati di vestiti copiati...non dicendomi però che i cinesi parlano e capiscono solo il mandarino, nemmeno una parola di inglese, li mortacci!), Mosca (altra sosta di 4 giorni, lui è partito per una cittadina dal nome russo impronunciabile e mi ha lasciato sola a girare come una milanese in vacanza, meno male che i russi se la cavano meglio con l'inglese e anche con l'italiano...e poi la metrò è bellissima!! la vita notturna super!! ho anche assaggiato una vodka fatta con un'acqua sorgiva siberiana...o almeno così mi è sembrato di capire...). Questa estate toccherebbe al Tibet, tra i 5000 e i 6000 metri, come diceva quel simpaticone di Mike: “Sempre più in alto!!” e io non vado in palestra dall’82 anche se l’abbonamento l’ho pagato anche quest’anno…

Il fatto però, è che prima di poter affrontare il trekking più tosto della terra (almeno di questa terra) non ho bisogno di allenamento ma ho bisogno di una vacanza preparatoria…possibilmente da sola…ho bisogno di una vacanza preparatoria alla vacanza con il bizantino…

…quindi dato che mia sorella Milla è partita per un paio di settimane e che il bizantino lavora fino all’1 di agosto…mi prenderò una bella vacanza da tutto e tutti: è esattamente quello che mi ci vuole!.

Dunque è deciso: casa mia, aria condizionata, libri, musica, musica, musica, sonno, una serie di film arretrati, tutta (dico tutta) la seconda serie inedita di Lost in lingua originale e qualche cenetta con le amiche più intime… una settimana di intenso relax cittadino... Non ho nemmeno la connessione a internet per potermi bloggare…. Uff questa è una bella rottura…ma cavoli! Fast web è un salasso terribile….

Comunque la prospettiva mi alletta…ho un mare di cose meravigliose da fare che a causa della frenesia della mia quotidianità non riesco mai a fare…

Una settimana di isolamento cittadino…questo è quello che mi ci vuole per ritrovarmi!! E poi sarò pronta per affrontare il Tibet con il bizantino…

SofyAloneInTheCity!!!

 


postato da: sofyshokking alle ore 14:46 | link | commenti
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sabato, 15 luglio 2006

ma che cazzo di vita sto vivendo? delirio da stress pre-vacanze..

Ieri sera alle 20.00 è iniziato il week-end. Ho voluto eroicamente essere l’ultima a lasciare l’ufficio, perché –boia chi molla- devo dimostrare che ci tengo, che quel lavoro lo voglio e mi piace! E poi perché mi hanno staccato la connessione a casa –non pago la bolletta da un paio di mesi- e fino a lunedì non posso navigare….a meno che non vada a scroccare la connessione a casa di amici ma non è molto scic….

 

Dicevo ho "lavorato" e navigato fino alle 20.00. Prima è uscito Mirko, il mio dirimpettaio, poi Simona la tettona (lo dico con affetto e un po’ d’invidia) alla mia destra e alla fine Mattia, la postazione di fianco a Simona. Dalle 7 in poi l'ufficio è stato tutto mio. Alle 8 il suono garrulo del mio pc che si offuscava ha decretato il via: l’inizio del week end.

 

Non so perché ma quello strano insieme di suoni che ormai è più comune di un successo dei beatles, riesce a scandire i tempi della mia vita. Vita da tossica della rete. Dipendenza da posta elettronica-passuord-ueb-blog-imeil-siti e bla bla bla. vita da anima virtuale. Ogni tanto mi chiedo: ma ho mai scritto a mano? Ma se domani mi sveglio e scopro che la rete non esiste e non è mai esistita, come potrei reagire? Be forse vorrebbe dire che sono finita “AI confini della realtà” che non per niente ma rimane sempre il mio serial preferito….

 

Dicevo: 20.00, casa, doccia, scambio di programmi con mia sorella, sms per programmare la cena. Grandi progetti, cioè medi progetti...a dire il vero... un tranquillo venerdì sera milanese...cena a casa di Jacopo con amici bolognesi (un cameramen, un commercialista e un dentista...uno strano trio di bolognesi che jacopo ha tirato fuori da chissà dove...ma adoro l'accento dei bolognesi...) alle 9, portare una boccia di vino e poi si vedrà.  Morale dopo la doccia, prima di incremarmi, mi sdraio un attimo sul divano, davanti a Cult. Io, la mia settimana un asciugamano profumato di bucato e il ronzio della tv.

Ho respirato profondamente e ho immaginato l'acqua salata del mare, il sole sulla pelle, il dondolio di una barca a vela

 

Ho riaperto gli occhi esattamente alle ore 3.00. Sul cellulare che giaceva vicino alla mia testa, c’erano ben 24 chiamate perse e 8 sms.

 

La mia domanda è: che cazzo di vita sto conducendo?

 

SOFY


postato da: sofyshokking alle ore 17:16 | link | commenti (3)
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giovedì, 13 luglio 2006

tra un mese parto per l'Africa

Ho passato la mattinata alla ASL in via Statuto per fare le vaccinazioni per il Madagascar. Ovviamente come sempre mi riduco sempre all'ultimo, ci saranno state 100 persone che erano lì per fare la stessa cosa. Sono stata tutto il tempo seduta sul pavimento, tanto che alla fine credevo di avere il sedere a forma di piastrella. Devo dire che tutto sommato sono ben organizzati, anche se gli spazio sono, come dire, romantici. Intendo che lo studio dove ti accolgono per il colloquio preliminare è uno stanzone dove ci sono 6 incaricati con le scrivanie praticamente una sopra all'altra, ognuno parla a voce più alta per cercare di farsi sentire. I muri sono semi cadenti e anche gli stanzini delle vaccinazioni non sono sporchi, ma sicuramente ho visto posti più in ordine.

Devo ricordarmi che settimana prossima dovrò prendere una serie di pastiglie per finire i vaccini: anti colera e anti tifica. E una settimana prima della partenza darò il via alla profilassi anti malarica. Spero di ricordarmi, e soprattutto spero di non avere uno dei mille effetti collaterali che derivano dal Lariam.

Alla ASL ti danno un pratico manualetto con tutte le indicazioni per la prevenzione delle malattie per i viaggi internazionali. Suggeriscono ai viaggiatori di portarsi i preservativi. Cosa che mi ha detto anche la dottoressa(o forse era un'infermiera) durante il colloquio....

"Sì sì certo!" Ho fatto la disinvolta, ma ammetto che non ci avevo minimamente pensato. In effetti potrebbe essere un'idea da persona responsabile. Tutto sommato starò via un mese, chi può dire chi incontrerò durante il mio viaggio. Magari l'uomo della mia vita è negro... O magari è bianco ma il preservativo serve lo stesso, no?  In Africa i preservativi sono un bene raro, scarsamente considerato. Ho letto che il tasso di persone sieropositive è qualcosa come 4-6 su 10. E' una cifra impressionante. Ogni volta che ci penso non posso crederci.

Mi fa anche impressione come anche in Italia ci sia tantissima gente che non si preoccupa della prevenzione. Ok, lo so che usare il preservativo è uno sbatti, è scomodo, spezza l'intesa....A parte che anche quest'ultima cosa è tutta da verificare, diciamo che più che altro dipende da chi lo usa. Ho sentito, e forse in parte anche vissuto, scene assolutamente grottesche. Ragazze ormai annoiate sul letto mentre il lui in questione armeggia come se si trattasse di una bomba da disinnescare, amiche con la paranoia di una gravidanza perchè lo stesso lui in questione non si era preoccupato di tenerlo e le amiche avevano dovuto recuperarlo perduto da qualche parte. Credo che alla tv quando fanno vedere le scene di sesso dovrebbero far vedere anche qualcosa sull'argomento. Ora che ci penso, potrei suggerirlo a Sofy come plot per la sua sit com... "Prima volta e preservativi- le scene più imabrazzanti da adolescenti alle prime armi"(ma credo anche da più che adolescenti).

Io davvero non capisco come nel 2006 si possa vivere un rapporto così conflittuale con qualcosa che è una salvezza. Non è un discorso moralista, anzi, probabilmente rischio la scomunica a incentivare all'uso del preservativo. Ma è un fatto di costume sociale troppo importante che viene ancora troppo sottovalutato. Al di là delle malattie, ma anche per le gravidanze...quanta gente c'è che piange perchè si è rovinata la vita per non averci pensato?

Queste riflessioni mi hanno fatto decidere che in Africa non ne sarò sprovvista. Bene che vada mi dimostrerò una donna emancipata. Male che vada saranno utili per fare a gavettoni con la mia compagna di viaggio nei giorni più torridi.

Già, la mia compagna di viaggio. Sinceramente sono un po'preoccupata. Non siamo mai andate in vacanza insieme io e la Ste. Credo che siamo le persone al mondo più diverse e più uguali. Diverse perchè lei è silenziosa io esageratamente comunicativa, io adoro camminare, a lei dopo poco fanno male le ginocchia. Io mangio come un maiale, qualunque cosa mi capiti per le mani lei ha gusti assurdi.

Uguali perchè soprattutto quando discutiamo siamo capaci di scannarci. CI vedo già a battibeccare sul ciglio di una strada e magari abbandonarci nel mezzo della foresta. Tutto questo miscuglio esplosivo per un mese: 30 giorni 30.

Senza che nessuna delle due sappia una parola di francese. Va beh, male che vada impareremo il malgascio. Che ridere.

Nel frattempo domenica parto per due settimane. Ho proprio bisogno di staccare la spina. Sono veramente sull'orlo di una crisi di nervi. Le occhiaie sono sempre più profonde, credo di avere più la faccia dell'eroinomane che della studentessa/ lavoratrice....pessima.

Parto e mia sorella sarà qui a gestire la questione Dominador. O meglio, avvocato di Dominador. Siamo veramente passate dalla padella alla brace.

 


postato da: Millashokking alle ore 22:25 | link | commenti (2)
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martedì, 11 luglio 2006

Un'incazzatura Filippina....

11 luglio.

manca una settimana, anzi 6 giorni. il 17 sarò davanti al giudice  -di pace credo ma non sono sicura- e non ho la più pallida idea di quello che dovrò o portò dire. Sarò sola, niente avvocato, niente fidanzato, niente sorella, niente parenti né amici, niente di niente. Sola, davanti al nemico. E' una situazione a dir poco assurda e quando ci penso mi sale una tale incazzatura!!!!!...che infatti non ci penso spesso...anzi rimuovo e cerco di essere zen…

Tranne in alcuni casi, tipo adesso, mentre cerco di scrivere un plot in Magnolia, perchè uno dei personaggi della sit-com a cui sto lavorando, si chiama proprio come quell'imbecille che mi ha messo in questo casino: ovvero Dominadora! cioè l'imbecille di cui sopra è un uomo quindi Dominador, ma noi, su mio suggerimento, abbiamo deciso che nella sit com il filippino sia una filippina, quindi Dominadora...perchè l'ho fatto? Non so, forse per masochismo...forse perchè spesso parlo senza pensare e quando si cercava un nome filippino mi è uscito spontaneamente il suo... così ogni volta che la nominiamo o che qualcuno scrive un plot e quindi un copione su di lei – e dovendo produrre 120 puntate, di copioni su di lei ce ne saranno parecchi- sento una fitta al fegato. O forse all’intestino con relativo effetto collaterale…questo solo per manifestare lo schifo e il disgusto che provo! Dicevo, mentre scrivo un plot su Dominadora, la filippina solerte e combina guai non riesco a non pensare che tra una settimana sarò in tribunale per colpa di Dominador...mentre lui, il malefico infame, sarà nelle filippine...in un paesino dal nome impronunciabile a costruire la sua casetta e a spassarsela con i miei 3000 euro.... 3000 mila euro!!!!!

Dunque la situazione è questa: lavorava in nero (mea culpa, mea culpa, mia massima totalissima colpa!!) una volta la settimana, 4 ore  x 8 euro l'ora e dopo 3 anni di felice convivenza (per me e mia sorella era come uno di famiglia, probabilmente x lui no) ci ha denunciate ai sindacati. Dichiarando per giunta il falso (cioè che lavorava da noi non una ma ben due volte la settimana) e sfidandoci a dimostrare il contrario: la sua parola contro la nostra. Ovviamente i sindacati non hanno avuto dubbi: hanno dato immediatamente ragione a Dominador  e hanno anche affidato il suo caso a un avvocato, che si occupasse di tutelare i suoi diritti. Morale i sindacati mi hanno chiesto 3500 euro e io alla fine, dopo varie investigazioni (avvocati, amici nella stessa situazione, ecc) ho deciso di mediare. Morale della morale ho sborsato 3000 neuro (tremilaeuro!!!!!) sonanti, banconota su banconota, sudate puntata su puntata della mia vita da sit-com. I sindacati hanno firmato, Dominador ha firmato, io ho firmato la mediazione, fine e stop. Titoli di coda.

Fine e stop un cavolo. Esattamente due mesi dopo aver pagato, cioè tre settimane fa,  mi è arrivata una convocazione in tribunale, da parte dell’avvocato di Dominador. Insomma né Dominador, né gli smemorati sindacati, dopo la mediazione, hanno avvisato il solerte avvocato che la situazione si era risolta nel migliore dei modi e quello vuole che gli vengano pagate le spese per aver istruito il processo. Quando gli ho telefonato mi ha chiesto,  600 euro di spese (seicentoeuro!!), pena il processo in cui forse sarei stata condannata a ripagare tutto da capo!!

EHHH?? Ma voi siete pazzi!! Ho risposto io! Cosa centro io!! I soldi li chieda al suo cliente! Non a me!! "

NO signora cara! (accento del padrino) la colpa è della sua ignoranza! Doveva depositare l’atto all’ufficio del lavoro! E poi non venga a insegnarmi il mio lavoro!!! O paga o ci vediamo in tribunale e si prenda un avvocato, sarà meglio per lei…”

" mi scusi, ma ci sarà anche Dominador?” “Dominador? Ma, non so, ma cosa c’entra Dominador? Lui non serve...”  Come cosa!??! Lui non c’entra!! Ma sto avvocato c’è o ci fa? MA sono tutti pazzi o sono pazza io?!?!  Mi sembra di essere in un film di sordi…o forse in un revisione del processo di Kafka…

Così ho provato a rintracciare Dominador tramite la comunità filippina a Milano e sono venuta a sapere che è partito praticamente il giorno dopo aver ricevuto i miei soldi. Ecco qual è la verità: Dominador non ha pagato l’avvocato che si vuole rivalere su di me; e il sindacalista che faceva il simpatico durante la mediazione prenderà la stecca (la seconda dopo quella che ha preso da dominador) da quello che pagherò all’avvocato…questa è la vita..una serie di stecche e stoccate!

Ogni volta che ci penso m'incazzo. ! Non vi dico cosa vorrei fare e dire a Dominador, cosa vorrei dire all’avvocato, al sindacalista e cosa mi piacerebbe dire al giudice tra 6 giorni!!

Mi sa che però è meglio che mi rilassi….altrimenti dovrò continuare a pagare…mi stanno mungendo come una mucca!

E in tutto questo il plot non mi viene….forse è meglio che cambi tema…anche perché qui mi pagano a copione…. No Plot, no copione, no Party…

 SOFY

 


postato da: sofyshokking alle ore 17:35 | link | commenti
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lunedì, 10 luglio 2006

tu dov'eri quando l'Italia ha vinto i Mondiali?

Sono passata adesso di fianco alle Colonne. Un discreto numero di persone, tenendo conto che è lunedì sera e soprattutto facendo il confronto con la folla di ieri sera.

Pazzesco: l'Italia è campione del mondo! Faccio ancora fatica a crederci. E' qualcosa che ha dell'incredibile. Ieri sera alle sette prima della partita ero in uno stato d'ansia incredibile: tachicardia, leggero senso di nausea e pressione bassissima. Di solito questo genere di sensazioni sono un classico del pre esame. Non avrei mai pensato che ci si potesse sentire così per una partita.

Siamo andati al Cantiere a vederla. Un pizzico di scaramanzia non guasta, visto che abbiamo visto lì tutte le partite della fase finale non si poteva certo cambiare all'ultima. Clima assolutamente irreale, gente che si fumava mille sigarette, cannoni su cannoni per placare la tensione e il silenzio spezzato solo da qualche coretto di tanto in tanto.

Quando sono cominciati i calci di rigore ho smesso praticamente di parlare. La Cri mi prendeva in giro. Dicendo che avevo la faccia dei giorni peggiori. Sorridevo ma dentro pregavo. Giuro.

E poi il rigore di Grosso. Un boato pazzesco. Sono saltata in piedi sul tavolo. Tutti siamo saltati in piedi. Ci siamo abbracciati tutti con quelli che erano lì. Gente che saltava e urlava, gente che piangeva. E poi la musica altissima e una specie di ballo collettivo. Non conoscendosi è stato strano. A un certo punto uno mi ha abbracciato da sotto e non me ne sono resa conto ma gli ho praticamente messo le tette in faccia. Che ridere. Ovviamente mi sono imbarazzata subito dopo. Ma poi l'imbarazzo è sparito: siamo i campioni del mondo- siamo i campioni del mondo!!

Attraversare la città in motorino per andare alle Colonne è stata un'avventura. In via Torino non ci si muoveva. Credo di non aver mai visto così tante bandiere dell'Italia in tutta la mia vita. Spettacolare.

Sono tornata a casa alle 4.00 dopo non so quante canne, non so quante birre, non so quanti abbracci e quante persone incontrate.

Fatico ancora a rendermi conto di quello che è successo, ma so che è proprio questo il bello. E la sensazione ancora più bella è che è il mio primo mondiale.  Nel 1982 non ero ancora nata. I trentenni amici di mia sorella non si dimenticano mai di farmelo notare. Sono sempre stata un po' invidiosa, ma adesso basta. Adesso ci sono anch'io tra quelli del "tu dov'eri quando l'Italia ha vinto i mondiali". Quelli del Cantiere hanno messo Notti Magiche di sottofondo all'esultanza dei ragazzi. Sono troppo felice, ho sempre e solo associato quella canzone a Italia 90 e adesso cambia tutto: e' la canzone della vittoria.

Stamattina andare al lavoro è stato un trauma. Ho passato tutta la giornata a lottare contro i miei occhi che cercavano di chiudersi, ho delle occhiaie allucinanti, totalmente antiestetiche. Ma come mi ha detto mia sorella per confortarmi "Tranquilla Milla, si vede che sono occhiaie da festeggiamenti". Quindi mi faccio forza pensando che sono le migliori che potessi avere.

 

 

 

 


postato da: Millashokking alle ore 23:06 | link | commenti (4)
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